Il nuovo Vescovo.   Domenica 24 aprile 2016 l'inizio del ministero pastorale.
 

Tratto da una pubblicazione della Diocesi di Belluno-Feltre

Nato a Crespano del Grappa, in Provincia di Treviso e Diocesi di Padova il 25 maggio 1958. Nel 1969 è entrato nel Seminario Minore di Thiene iscrivendosi come alunno di prima media. Dopo gli studi di Teologia compiuti nel Seminario Vescovile di Padova, ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo il Dottorato in Teologia, con una tesi su «Ecclesiologia di comunione in Paolo VI (1963-1978)», diretta da Padre Angel Anton S.j. Ordinato Presbitero il 4 giugno 1983 nella Cattedrale di Padova per le mani dell'Arcivescovo Filippo Franceschi.

Dal 1983 al 1985 Vicario nella Parrocchia del Carmine in Padova; dal 1985 al 1987 Vicario nella Parrocchia di San Gregorio Barbarigo all'Eur in Roma. Dal 1987 al 1992 assistente all'Istituto universitario «Villa Nazareth» di Roma; dal 1993 al 1995 assistente al Seminario Minore di Tencarola di Selvazzano Dentro (Padova} e Cooperatore festivo nella Parrocchia di San Bartolomeo di Gallio (Vicenza); per dieci anni, dal 1995 al 2005, Vicedirettore al Collegio Gregorianum di Padova e Cooperatore festivo nella Parrocchia di Sant'Andrea apostolo di Pontelongo (Padova); dal 2000 al 2003 Segretario della Commissione diocesana per la formazione permanente del clero; dal 2001 al 2008 Delegato vescovile per la Pastorale familiare e Presidente della Commissione diocesana per la famiglia; dal 2003 al 2008 Moderatore del Consiglio presbiterale diocesano; dal 2003 al 2012 Vicedirettore dell'Istituto San Luca per la formazione permanente del clero; nel 2008 l'Arcivescovo Antonio Mattiazzo lo nomina Vicario episcopale per l'Apostolato dei laici e Canonico onorario dell'Amplissimo Capitolo della Cattedrale. Nel 2012 è stato Segretario del II Convegno ecclesiale di Aquileia. Dal 2013 è membro di diritto del Consiglio presbiterale diocesano, Presidente delegato del Consiglio pastorale diocesano e Presidente delegato della Consulta delle aggregazioni laicali della Diocesi di Padova.

Con l'arrivo del Vescovo Claudio Cipolla diventa Vicario episcopale per la Pastorale.

Eletto alla Sede di Belluno-Feltre il 10 febbraio 2016. Ordinato Vescovo nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta a Padova il 10 aprile 2016, dà inizio solenne al suo Ministero episcopale nella Diocesi di Belluno-Feltre il 24 aprile 2016.

LO STEMMA DEL VESCOVO

Il Vangelo che appare nel capo dello scudo rappresenta l'annuncio pasquale richiamato dalle parole del motto.

La partizione curvilinea dello scudo vuole essere un riferimento al Patrono di Belluno San Martino; infatti essa ricorda i due lembi del mantello che il Santo, secondo la tradizione, tagliò in due per donarne una metà al viandante infreddolito, incontrato sulla via. Il Vangelo è svelato e si attua in ogni gesto di amore.

Il rosso, colore della carità, è anche richiamo al sangue dei martiri Vittore e Corona, Santi Patroni di Feltre.

Le montagne, qui rappresentate in foggia araldica, sono un palese riferimento innanzitutto al Monte Grappa, terra d'origine del Vescovo, nato a Crespano del Grappa; da questo monte egli ha sempre ammirato lo scenario delle Prealpi feltrine e delle Dolomiti, anche queste richiamate dal simbolo delle montagne. Nel Massiccio del Grappa è riconosciuto il punto di incontro geografico delle due Chiese sorelle: il versante Nord è in Diocesi di Belluno-Feltre e il versante Sud è in Diocesi di Padova. Il simbolo delle montagne appare anche nello stemma del Vescovo emerito, mons. Andrich, che lo adottò, prendendolo a sua volta dallo stemma di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I; compare inoltre nello stemma del Vescovo Girolamo Bortignon che ordinò diacono il Vescovo Renato e che fu predecessore a Belluno-Feltre.

L'acqua della brocca di San Prosdocimo, Patrono di Padova, ne richiama l'azione battesimale che sia Padova che Feltre e Belluno riconoscono all'inizio della loro storia di fede: inoltre costituisce richiamo geografico al Piave che attraversa la Diocesi di Belluno-Feltre.

Anche in queste due rappresentazioni - le montagne e la brocca del Battesimo - oltre a quella della carità, vi è un richiamo all'universalità del Vangelo, veicolato dal creato e attuato nella vita ecclesiale.

 

Hanno partecipato alla cerimonia presso la Cattedrale di Belluno anche la nostra famiglia Pradetto-De Mario: Denis e Manuela con i figli Cristian e Chiara che ci hanno fornito la  testimonianza sottoriportata.

 

La famiglia incontra il nuovo Vescovo all'interno del Seminario Vescovile a Belluno.

  Chiara incontra il Vescovo davanti alla Cattedrale il saluto al Vescovo emerito mons. Andrich.
Un breve filmato su youtube (1 minuto) di una intenzione posta all'interno della "Preghiera dei fedeli" letta da Cristian.

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