Virginio De Mario il nostro compaesano che nel volontariato onora il nostro paese.

Vive a Opera, comune italiano di circa 14.500 abitanti situato nella città metropolitana di Milano,  ma le origini della sua famiglia sono a Costalissoio dove ha una casa che frequenta particolarmente nel periodo estivo.

Figlio di genitori emigrati in Lombardia ha trascorso lunghi periodi in paese dove conserva la parentela e conosce bene la nostra realtà.

E' il Presidente della Fondazione Jonathan  di Opera (Milano).

...un articolo sui giornali locali illustra bene storia e attualità della Fondazione:

La Fondazione Jonathan: una storia di comunità
di Anita Meschia

Entrare all’interno della sede della Fondazione Jonathan ETS (per tutti solo Jonathan) è stato come entrare all’interno di una lunga storia collettiva. Ad accogliermi c’è Virginio De Mario, il presidente della Fondazione, che con tanto affetto mi ha raccontato la lunga storia di Jonathan e la vita quotidiana dei suoi ragazzi.
Jonathan è una delle realtà più storiche e riconosciute di Opera. Nasce nel 1998 grazie all’iniziativa del parroco don Renato Rebuzzini, per rispondere al bisogno concreto di alcune famiglie: creare uno spazio di socialità per persone con disabilità che hanno concluso il percorso scolastico, che possa anche essere di supporto per i familiari che se ne prendono cura.
Dai locali dell’oratorio, con il passare degli anni Jonathan ha cambiato diverse sedi, ma l’impegno è rimasto sempre lo stesso. Ad oggi i ragazzi e le ragazze che partecipano alle attività sono 23 e i loro ritratti mi vengono mostrati con orgoglio: dai loro visi si notano anche le età molto variabili, che vanno dai 18 ai 78 anni! Alcuni di loro condividono la quotidianità da oltre vent’anni, sono cresciuti insieme costruendo uno spazio familiare.
Tutto questo funziona grazie all’energia e all’affetto di ben 35 volontari che, insieme ad altre figure professionali come le psicologhe dello sportello di ascolto, garantiscono una presenza costante lungo la settimana.
Settimana che offre laboratori di ogni tipo all’interno della struttura, dalla pittura alla musicoterapia e dalla pet therapy ai massaggi shiatsu.
Lo scambio costante passa anche per le scuole e il coinvolgimento dei giovani. Da qualche anno è attivo un progetto con le scuole medie per sensibilizzare gli studenti alla diversità, nell’ambito del quale viene erogato un riconoscimento per i lavori più meritevoli in forma di buoni da spendere in cartolibreria.
Oggi Jonathan guarda al futuro con una nuova sfida. Alcuni ragazzi non sono più così giovani ed è giusto che provino a vivere in autonomia. La Fondazione sta cercando di avviare una vera e propria “palestra delle autonomie”: un appartamento dove imparare a vivere da soli, accompagnati dal supporto di sanitari ed educatori, per essere pronti a quello che sarà il Dopo di Noi.
Il lavoro prezioso di Jonathan è quotidianamente sotto gli occhi di tutti.
Sostenere la Fondazione Jonathan significa prendersi cura di un patrimonio che appartiene alla comunità di Opera: da anni trasforma l'impegno di chi la sostiene in bene comune, in risposte concrete ai bisogni del territorio. Un patrimonio che va custodito e fatto crescere insieme, giorno dopo giorno, con il contributo di ciascuno.
Ci sono tanti modi per sostenerla: con una donazione, diventando volontario, destinando il 5x1000 (CF. 97226300156).
Ogni gesto, qualunque sia la sua forma, conta e diventa un contributo concreto per il presente e il futuro del nostro territorio. Non aspettare scopri come fare: https://www.fondazionejonathan.it/sostienici/

Dal sito https://www.fondazionejonathan.it/  (l'invito è a visitarlo per comprendere tutto l'operato)

La Fondazione Jonathan ETS nasce nel luglio 2025, ma affonda le sue radici in una lunga storia di impegno e solidarietà. È il naturale sviluppo dell’esperienza dell’Associazione Jonathan, fondata da Don Renato Rebuzzini, parroco della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Opera, insieme ad alcune famiglie direttamente coinvolte nella realtà della disabilità.

Fin dall’inizio, l’obiettivo è stato quello di creare uno spazio accogliente e significativo per le persone con disabilità: un luogo dove trascorrere alcune ore settimanali, uscire dall’isolamento, conoscere nuovi ambienti, vivere esperienze diverse e costruire relazioni e amicizie anche al di fuori del contesto familiare. Allo stesso tempo, Jonathan ha voluto offrire alle famiglie un sostegno concreto, regalando piccoli ma preziosi momenti di sollievo nella gestione della quotidianità, e stimolare le istituzioni del territorio a farsi carico, insieme, delle difficoltà che le persone con disabilità e i loro familiari affrontano ogni giorno.

Alla Fondazione Jonathan ETS mettiamo al centro le persone, le loro storie, i loro bisogni. Crediamo che ogni percorso di cura e inclusione inizi dall’ascolto, dal rispetto dei tempi di ciascuno e dalla costruzione di relazioni autentiche.

Operiamo grazie all’impegno dei volontari, che rappresentano il cuore della nostra comunità. Il tempo donato, la presenza costante e la disponibilità all’incontro sono per noi strumenti fondamentali per creare fiducia e generare cambiamento.

Per le persone con disabilità, Jonathan è uno spazio accogliente in cui sentirsi riconosciuti e valorizzati.

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In agosto una chiacchierata in paese con Virginio che ha prospettato il futuro dell'impegno: i lavori proseguono per la Scuola di Autonomia per le Persone con Disabilità e anche x la Casa Famiglia che le ospiterà. È un impegno notevole che coinvolge non solo risorse ma persone. È un obbiettivo importante per la Fondazione e per il futuro dei Ragazzi di Jonathan.

Grazie Virginio per tutto quanto fai.