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...... piccolo diario......mese di luglio 2014

 Aperta domenica scorsa la mostra di decoro artistico e il Museo Regianini, incontro anche con Vico Calabrò che ha parlato di affreschi. Nei prossimi giorni sarà dedicata una pagina agli avvenimenti.

David ci informa che: l'escursione del Peralba è stata rinviata per maltempo a data da definirsi.

 domenica 28 luglio a Costalta la premiazione della manifestazione CostalArte-LeggendAriaMente: sculture e concorso di poesia dal tema "quella canzone che cantavi con me"

...concorrenti e giuria... ...sculture premiate...

  da un paio di amici che mi hanno passato il testo della poesia in formato digitale, copio/incollo il testo:

di Giuliano Sacco da S.Nicolò-Comelico
...a lato la traduzione x la comprensione di tutti.
 che dice: la traduzione purtroppo non rende la situazione come in dialetto.
 
di Emi Boccato da Valle di Cadore


ZAL NEVE E 'L FION

Dea la lioda
Nei ciantone
Piens de borbin

"A' rot la lioda
A' rot la lioda
Su 'n Tamai….."

Aron dude in Mlin
A tol' fion dal barco
Nei doi soi

Te ion zla mente Pina *
On ciariò on liò
E via co la lioda

Dea la lioda
Sbrisea le lame
Sul neve fresco

Dea la lioda
Era doi tre dis
Inante d'Nadà

'N podone pi
On sarò i voi
Na buseda

E patatrac
La lioda contra 'n pzo
E nei a capozle

Sto sonaio d'un pzo
S'é betù zal medo
Zenza visé

Duc doi par aria
Apò dopo ingrumade
Zal neve e 'l fion

Calch' bota ca e là
'N tin d'sango
Ma arone 'ncamò intiere

E là mo on tacò
A ride e busase
On ciapò fogo

'L neve é desfato
Bolife d'amor
Da dut' le bande

Pina era destin
Che n' se rompès
Snoma la lioda

Incoi podon ride
Incoi ch' nen on pi piza
Ma allora é sto 'n paradis.

 

                                 g.sacco

*Pina nen é 'n nome veiro, é 'n nome tanto par di.

 

 

DENTRO LA NEVE E IL FIENO

Andava la slitta
Noi cantavamo
pieni di frenesia

"Han rotto la slitta
Han rotto la slitta
Su a Tamai……."

Eravamo andati
A prendere fieno alla baracca
Noi due soli

Ti ricordi Pina
Abbiamo caricato e legato
E via con la slitta

Andava la slitta
Scivolavano le lame
Sulla neve fresca

Andava la slitta
Erano due o tre giorni
prima di Natale

Non ne potevamo più
Abbiamo chiuso gli occhi
Un bacio

E patatrac
La slitta contro un abete
e noi a capitomboli

Questo scemo di un abete
Si è messo in mezzo
Senza avvisare

Tutti due per aria
E dopo avvinghiati
Dentro la neve e il fieno

Qualche botta qua e là
Un po' di sangue
Ma eravamo ancora interi

E là allora abbiamo cominciato
A ridere e a baciarci
Abbiamo preso fuoco

La neve si è sciolta
Faville d'amore
Da ogni parte

Pina era destino
Che non si rompesse
Solo la slitta

Oggi possiamo ridere
Oggi che non abbiamo più smania
Ma allora è stato un paradiso.

                                         g.sacco

 


*Pina non è un nome vero è un nome tanto per dire.

 

Era solo nostra

 

 

Una musica sepolta

tra polverosi ricordi

ti risveglia all’improvviso

emozioni di parole perdute.

Chiusa tra le mani intrecciate

prigioniera di baci furtivi

consumata in sussurri amorosi

era solo nostra quella canzone

nel chiarore di un’estate lontana

che si stingeva nel buio stellato.

Note nostalgiche che rubano l’anima..

La cantiamo dentro ora

con le labbra mute.

 

 

 

                              Emi Boccato

 

 
    ....ricevo...

Salve,
alleghiamo il manifesto degli eventi organizzati in Val Visdende per 
l'estate 2014 con preghiera di massima diffusione.

Inaugurata la stagione estiva in valle con la messa commemorativa del 
13 luglio per Papa Giovanni Paolo II, si proseguirà nei mesi di agosto 
e settembre con una serie di appuntamenti per tutti i gusti. Frutto 
della collaborazione fra i Comuni di Santo Stefano di Cadore nelle 
figure di Marta De Zolt e Lara Zandonella e del Comune di San Pietro 
di Cadore con Ileana De Bernardin, il contributo dell'Arcfaco e il 
patrocinio del Consorzio Val Comelico Dolomiti è stato possibile 
organizzare questo primo calendario di eventi. www.valvisdende.it 
media partner.

Vi aspettiamo!
--
Ufficio Stampa NuovoCadore
www.nuovocadore.it
Marta De Zolt
press@nuovocadore.it
3479904097
 

domenica 27 luglio

...speriamo arrivi l'estate!

...così mi scrive il nostro David Pomarè:

Ti scrivo a nome della Pro Loco di Costalissoio per chiedere se, come per l'escursione del 26, potresti inserire altre 2 'geo-escursioni' da realizzare in collaborazione tra la Pro Loco del paese e quella di Sot Narla (Padola).

29 luglio 

ESCURSIONE MEDIA: CIMA DEL MONTE PERALBA: TRA STORIA E GEOLOGIA (2694 m)

Da Cima Sappada con l'auto si prosegue con l'auto in direzione delle sorgenti del Piave seguendo le indicazioni. Arrivati poco prima del Rifugio Sorgenti del Piave (località dove nasce l'omonimo fiume) si parcheggia l'auto e percorrendo una comoda strada sterrata (segn.132), passando per la cava di marmo, si giunge al Rifugio Calvi; dal rifugio si sale a sinistra passando vicino a resti di ricoveri in trincea e di postazioni di guerra fino a raggiungere il Passo Sesis (mt. 2325). Proseguendo lungo il sentiero si intraprende la "Via normale Papa Giovanni Paolo II" salendo con numerose serpentine lungo un canale di detriti fino ad arrivare sotto le rocce dove troviamo resti di baraccamenti. Da qui, in salita per un canale dove visibili sono ancora tracce di ancoraggi di sicurezza si raggiunge la cresta, da percorrere verso ovest fino alla cima del monte Peralba dove si trova il libro di vetta. Dalla cima si può apprezzare un grandioso panorama con in primo piano la Val Visdende. Tempo di salita: 2.30 ore. Si scende per la stessa via, facendo attenzione al canalino. Raggiunta ancora la mulattiera, in breve verso nord al Passo dell’Oregone, m 2280 (confine con l’Austria).
Dal Passo, divallando sul buon sentiero 132, si percorre tutta la Valle dell’Oregone, al cospetto delle pareti nord del Peralba, alte 700 m, sino a q. 1552, dove a sinistra si trova il sentiero che porta al Rifugio Sorgenti del Piave ed al parcheggio.

 

 
Ritrovo ore 8 presso il parcheggio sorgenti del Piave. Pranzo al sacco. Per info e prenotazioni: David al 3316823103 

 

29 agosto 

ESCURSIONE FACILE:  M.TE SAN DANIELE - LONGERINI: IL RIASSUNTO DI 300 MILIONI DI ANNI

(2040 m in cresta)

Lasciata l'auto presso il Rifugio Forcella Zovo (1606 m), si procede sulla strada sterrata che conduce a Monte Zovo. All'altezza del Colle dei Pradetti si imbocca un sentiero che porta alla cresta attraversando il ghiaione sottostante il Monte San Daniele dove è facile sorprendere qualche camoscio. L'attraversata del ghiaione richiede cautela ma non è proibitiva. Splendida la vista sulle Crode dei Longerin. Attraverso le morene, ultime testimonianze dell'era glaciale ormai coperte dalla vegetazione, si raggiunge in piano la cima della Val Vissada per poi ridiscenderla per comoda strada sterrata fino a giungere nuovamente al parcheggio di Forcella Zovo.

Molto interessante la toponomastica dei tre monti che fanno da contorno alla valle: il Monte Schiaron, il San Daniele, le Crode dei Longerini. Da un punto di vista geologico l'area è di assoluto interesse anche se poco conosciuta per via della vicinanza al più famoso Monte Quaternà e alle rinomate vette dolomitiche. Poco prima dell'arrivo è possibile fare visita al Percorso illustrato della Grande Guerra (circa un'ora di percorrenza); qui era piazzato anche l'obice 'Marco', portato in postazione da donne e ragazzi e divenuto famoso per aver colpito la batteria nemica al terzo colpo.

Ritrovo ore 8 presso Forcella Zovo. Pranzo al sacco. Per info e prenotazioni: David al 3316823103 
 

...sul "Corriere delle Alpi" del 20 luglio

Una pagina dedicata allo "SPORT IN MONTAGNA" a cura del giornalista Stefano Vietina mette in risalto le figure dei due protagonisti: il nostro David Pomarè e Roberto De Candido.

 Ha collaborato anche il nostro Fabio Candido che si è occupato della realizzazione del sito, della sua vestizione e di tutta la parte grafica, anche delle cartine.

Una promozione al turismo di cui abbiamo tanto bisogno. Un lavoro impegnativo per la realizzazione di una cartina interattiva con tanti percorsi per mountain bike in distribuzione in questi giorni.
Un motivo di orgoglio paesano che ci viene offerto.

logo MTB Comelico

  brochure mtbcomelico

in formato   .pdf

(cliccare sul titolo per leggere)

...a Costalissoio questo fine settimana...

...questa "l'estate a Costalissoio"...

 

...le manifestazioni a Costalta.

Così titola il corriere delle Alpi ediz.. di Belluno  del 19 luglio

Un ticket da cinque euro per la Val Visdende

Al via oggi la stagione estiva: «I proventi relativi ai parcheggi nelle aree di sosta saranno reinvestiti in opere strutturali», sottolinea il presidente di Arcfaco

per leggere l'articolo cliccare sul link sottostante

http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2014/07/19/news/un-ticket-da-cinque-euro-per-la-val-visdende-1.9618029

Dal 27 luglio al 31 agosto 2014 a Costalissoio il museo Regianini sarà aperto tutti i giorni con il seguente orario: 11-12  16-18, saranno esposte nuove opere. Ingresso libero.

In anteprima le nuove opere con il testo di presentazione

Ogni anno si presentano, per un periodo limitato, alcune opere di Luigi Regianini che non fanno parte della collezione stabile del Museo. Questa usanza ha lo scopo di allargare la conoscenza del percorso artistico del pittore e di approfondirne lo studio e l'evoluzione.

Le opere scelte quest'anno (dipinte tra il 1974 e il 1985) hanno per soggetto tre edifici sacri e con esse Regianini traccia una sintetica storia della nostra civiltà senza tralasciare i messaggi e i moniti dell'inconscio collettivo.

Con rara maestria, infatti, inserisce nelle tele improbabili presenze creando la complessa realtà della dimensione psichica dell'uomo che si svela e diventa elemento attraente e caratterizzante del paesaggio.

L'ABBAZIA DI MIRASOLE DOPO LA PIOGGIA

E' l'immagine di una quiete arcana e senza tempo. La resa pittorica degli edifici, minuziosa nei dettagli e sapiente nei colori, appare in perfetto equilibrio con l'idea struggente della vita che, in continuo divenire, anima e illumina di senso la realtà.

Il bimbo che guarda sgomento il  il palloncino sfuggitogli di mano e l'enorme chiocciola, simbolo di un tempo che avanza lento ma inesorabile, diventano un'istantanea preziosa, un flash sulla vita caduca e attiva che non teme di opporre al silenzio di un'eternità muta, l'eco delle voci, del canto e del pianto dell'uomo.

Il bimbo, la chiocciola e l'abbazia. Il palloncino che ondeggia nel vento. Uno stormo di uccelli che volteggia attorno al campanile e l'atmosfera umida e profumata che sembra allargarsi dalla tela fino ad avvolgere anche lo spettatore.

Questo quadro è uno dei tanti sogni realizzati che un uomo innamorato della vita ha saputo regalare al mondo.

LA CHIESA DI S. CRISTOFORO AL NAVIGLIO

Offre uno scorcio segreto e atemporale di Milano, la città dell'infanzia di Regianini.

In un angolo del dipinto appare un pescatore in una posa che suggerisce la paziente disponibilità a una lunga attesa. Potrebbe essersi appisolato e, nella sua determinata volontà di catturare piccoli pesci, non si accorge della pesca miracolosa operata dall'uomo durante i secoli. Attorno al pescatore, infatti, appaiono pesci enormi e lucenti di scaglie. Per la psicologia del profondo i pesci rappresentano i contenuti viventi situati  nello strato profondo della personalità.

In questo quadro, posti accanto e sopra una chiesa quattrocentesca luogo di culto per una comunità che va stabilizzandosi creando leggi e costumi, sono rappresentate le conquiste dello spirito umano nel passaggio tra la civiltà rurale e quella contadina.

La tela presenta un angolo sui Navigli come appare ancora oggi. Niente auto e lo scorrere lento delle acque limacciose accanto al cotto prezioso che orna gli archi acuti delle finestre della chiesa.

Il tempo può fermarsi e l'uomo può consumare la vita  nella ricerca di cose insignificanti senza curarsi delle reali possibilità della mente.

Pescatori appisolati con la falde del cappello ben calate sugli occhi o creature che osano sfidare con lo sguardo la luce del sole all'esterno e la scintilla del sé nel profondo dell'io?

Il pittore invita a riflettere e mostra, in un'unica e compiuta immagine, l'eterno dilemma dell'uomo. Ma Regianini è un artista. Dopo aver creato il dilemma, sa ricomporlo suggerendo anche il potere salvifico della bellezza. E' curioso questo quadro, stimolante, quasi giocondamente ironico. Non condurrà alla disperazione di un dilemma insanabile, ma a una quieta introspezione e alla ricerca di sé, magari lungo le rive di un fiume che sa scorrere lento...

LA PICCOLA CATTEDRALE

E' un'opera complessa che sintetizza e offre allo spettatore i simboli dell'evoluzione spirituale durante due millenni di storia europea.

La “quiete” senza tempo dell'abbazia, nella cattedrale cede all'inno possente e glorioso della conquista.

“Ora et labora” (prega e lavora) era il motto dei piccoli frati che, pregando, combattevano con la terra delle paludi conquistando, palmo dopo palmo, e zolle che avrebbero amorosamente coltivato  per sfamare la comunità. Si conquistava, in quel modo, la capacità di dominare la propria terra e di trarre da essa il necessario per la vita. Le comunità contadine hanno sempre mantenuto un legame profondo con la terra e i ritmi delle stagioni.  Case, chiese, abbazie e tutt'intorno i campi, imbiancati di neve o sfolgoranti di spighe: equilibrio perfetto di vite sferzate dalla fatica ma realizzate nella spiritualità compiuta e innocente delle creature semplici. Attorno alla cattedrale non ci sono più i campi, ma le strade, le case e i palazzi della città.

La chiesa che “conquista”, che combatte guerre di religione, che incorona re e imperatori, crea, per il proprio culto, templi imponenti, con pilastri e colonne che sfidano le altezze dei cieli e  impongono al sole di filtrare attraverso i vetri colorati con le storie dei santi. La cattedrale, all'esterno, è affermazione di potenza, ma all'uomo che indugia nella penombra e nel silenzio dell'interno suggerisce di ripiegarsi su se stesso per scoprire la scintilla del dio vivo che lo anima.

Solo così riuscirà  a superare l'orrore della storia e a raddrizzare l'obbrobrio di avere trasformato  il sangue del Redentore nella forza bruta dei guerrieri, nei pugni chiusi di coloro che combattono per costruire cattedrali che inneggiano alla potenza del mondo.

E sono stati perseguitati quelli che per primi hanno compreso che il vero tempio, la vera cattedrale è l'uomo libero. Libero di vivere, di amare e di pregare il Dio unico che, incredibilmente, si nasconde in ogni uomo che vive sulla Terra.

Regianini nella sua cattedrale pone un piccolo portale. Verde e nero. Verde come i campi in primavera, nero come l'inconsapevolezza di sé  che rende vana la vita se non si trova la scintilla nascosta nel profondo.

Prega e lavora.  Non combattere. Vivi nella gioia d un equilibrio  perfetto e agisci nel mondo come un piccolo dio che sa solo amare.

Appena dopo il Passo Montecroce, nella vicina Pusteria, è in fase di ultimazione la nuova pista da sci che va sul versante opposto a quella denominata Signaue. Non è visibile la parte che va a collegarsi con la pista di Monte Elmo. Gli impianti funiviari saranno pronti per l'inverno. Speriamo di vedere presto realizzato anche nel nostro Comelico il tratto che collegherà Padola a tutto il carosello dell'Alta Pusteria.

...tante le manifestazioni in questo periodo.

 

...domenica 13 luglio in Val Visdende per ricordare la visita di Papa Giovanni Paolo II.

Giornata uggiosa, a tratti con pioggia fitta ma la chiesetta della Madonna delle Nevi di Pramarino era gremita di partecipanti alla Messa celebrata da mons. Soravia (il ns. don Diego) e concelebrata dal parroco di S. Pietro. Presenti i Sindaci di S. Pietro e S.Stefano, Capi-regola, rappresentanti di Forestale,Cai ecc..

...una bella e interessante iniziativa che parte da Costalissoio e guidata dal nostro geologo David Pomarè Montin.

ESCURSIONE FACILE: SENTIERO GEOLOGICO DEL MONTE QUATERNA' (2503 m)

Lasciata l'auto presso Casèra Rinfreddo, si procede in salita, nel bosco, per la strada militare segnavia n.149. Raggiunto il bivio, si prende a sinistra per la stradina militare in direzione Quaternà, e zigzagando per ampi pascoli fioriti, si raggiunge la Sella del Quaternà (fin qui ore 1.30). L'ascesa al Monte Quaternà è ora assai facile (circa 20 minuti). Sulla vetta si erge una grande Croce, nelle vicinanze si apre un pozzo di guerra con pioli di ferro. Si discende poi verso la Malga Nemes (segn. 146), posta in una bellissima vallata frequentata da cavalli, asini e mucche per poi chiudere ad anello l'escursione (1 ora per il rientro).

Suggestiva la visuale sul Gruppo del Popera che ci accompagna durante la salita. Si ha modo di visitare luoghi ricchi di storia e unici da un punto di vista geologico.  La cima è stata raggiunta anche da papa Karol Wojtyla il 13 luglio 1987 come testimonia una targa.

 

FERMATE PREVISTE

1) Le filladi, che risalgono fino a oltre 500 milioni di anni fa (Cambiano-Ordoviciano), costituiscono il basamento delle Dolomiti ed affiorano quasi esclusivamente in Comelico. Si tratta di rocce dal colore scuro, spesso venate da selce bianca, e dal tipico aspetto "fogliettato" (scistosità) e fitte pieghe quasi "strizzate". Sono antichissime sabbie e limi, deposte in mare poco profondo, che le trasformazioni subite hanno profondamente trasformato: furono soggette ad altissime pressioni (peso delle sovrastanti rocce e compressioni dell'Orogenesi Ercinica) e temperature (risalite di magmi in filoni).

2) In geologia il termine Orogenesi indica il processo di formazione di qualsiasi rilievo. Se ne riconoscono quattro principali e nel Comelico (unica regione delle Dolomiti dove ciò avviene!) si ha evidenza delle ultime due: Ercinica (Paleozoico) ed Alpina (ancora in atto). Guardando le forme che ci circondano ci rendiamo conto i due lati della valle hanno età molto differenti... Leggiamo il paesaggio ed interpretiamolo.

3) Durante la prima guerra mondiale il Monte é stato un punto strategico di osservazione per le truppe italiane, che da questo colle dominavano le Dolomiti di Sesto e la Val Padola; tutta la zona è ricchissima di tracce della Grande Guerra con resti di trincee, reticolati, caverne.

4) Il Monte Quaternà è il residuo di un vecchio condotto vulcanico, cioè del relitto del camino verticale che permetteva alla lava di salire dal serbatoio magmatico. Il tipo di vulcanesimo era andesitico e l'attività era discontinua (vulcano a strato) dove alle colate vere e proprie si intercalavano fenomeni esplosivi. La morfologia della struttura fa capire che le rocce di cui è composto il Monte sono diverse da quelle circostanti formate da filladi.

*******

....nello spirito del luogo ....una "lettera dalla trincea"

 

Sabato, 12 maggio 1917

Mia adorata,
più non ti angustierò con pensieri foschi come feci – senza sul momento avvedermene – nell’ultima mia, che fu dettata dai patimenti per il gelo e specialmente dal turbamento per la morte del caro capitano Silvestri.
Oggi – finalmente! – il sole illumina le trincee: si sono scaldati anche i cuori, perchè le armi tacciono. Posso dunque abbandonarmi alla contemplazione della Marmolada, del Sella e – volgendo gli occhi dall’altra parte – del Civetta: nonostante la guerra, mi è davvero impossibile avere in odio tanta superba bellezza! All’opposto, un tale Paradiso – nel quale gli scoppi appaiono ancor più sacrilegio – insegna ad amare il mondo come mai: così è con una nuova, immensa tenerezza nel cuore che si guarda un fiore fare capolino tra i sassi o si accarezza “Lampo” (così lo abbiamo battezzato!), il cane vagabondo e spaurito che trovò rifugio da noi un paio di mesi or sono (e che qualcuno, per lenire per una giornata i morsi della fame, invece aspira a mangiare!).
Pure in tempo di pace, tenere di più a mente che un giorno non ci saremo più gioverebbe a sgombrare la nostra esistenza dalle futilità, le inutili rabbie e le meschine invidie di cui essa è zeppa e a vivere invece con pienezza le cose davvero importanti, che sono poi poche ed ovvie. Conquisteremmo la serenità, che è somma ricchezza! Non credi anche tu, cara?
Dopo la guerra, allorquando la memoria di essa mi sarà forse divenuta un po’ meno dolorosa, chissà, potrei immaginare di affittare camera, in estate, nel paese di Cortina e condurre te e la nostra piccola Elisa a vedere questi luoghi pur tuttavia deliziosissimi: te ne innamoreresti subito, ne sono certo (e io diventerei un po’ geloso di loro).
Nel frattempo, insegna fin d’ora alla bambina ad inseguire con tutte le proprie forze i suoi sogni: se li realizzerà sarà assolutamente felice; nel caso invece non riuscisse, dopo i suoi giorni non sarebbero comunque avvelenati dal rimpianto di non averne avuto l’audacia.
Ora ti devo ahimè lasciare, perché ho da svolgere un giro d’ispezione. Attendo con ansia Vostre notizie. Un bacio. Sempre tuo,
Alberto

Il Centro Studi Transfrontaliero Comelico e Sappada, con sede presso questo Ente, ha organizzato per venerdì 18 luglio p.v. alle ore 20.45 presso la sala convegni di Cima Sappada una serata con l'alpinista NIVES MEROI sul tema "Sinai: la montagna sacra raccontata da una testimone d'eccezione".
Vi invio la locandina dell'evento.
Cordiali saluti!
 
Fabrizia Carbogno
Ufficio Segreteria Unione Montana Comelico e Sappada

 

...domani....sabato.... l'inaugurazione.

  Così scrive l'Ufficio Stampa NuovoCadore

In collaborazione con il sito web Rifuginrete è stata installata la 
prima webcam in Val Visdende: un occhio che vi permetterà di osservare 
il Peralba comodamente da casa vostra!

PER VEDERE LA WEBCAM IN VAL VISDENDE cliccare a questo link 
http://www.valvisdende.it/webcam/

  Val Visdende...a proposito di articoli sui giornali locali:

Pascolo vietato per le mucche sulle Dolomiti: sporcano troppo
Ordinanza del sindaco di San Pietro, Elisabetta CasanovaBorca, "invita" gli allevatori a non lasciare incustoditi gli animali

un articolo di S. Vietina sul Corriere delle Alpi redaz. di Belluno

per leggerlo cliccare  >>>qui<<<

 

    ...tante le manifestazioni per il fine settimana e oltre, alcune sono sotto rappresentate dalle locandine, altre al sito valcomelico con il link sotto....

http://www.valcomelicodolomiti.it/it/eventi/calendario-generale-manifestazioni.html

.....ricevo.....

 

 

Salve,
alleghiamo la locandina di un evento organizzato in Val Visdende per 
domenica 13 luglio, se possibile collaborare per la diffusione.

Anticipiamo che per l'estate 2014 sono in programma diversi eventi in 
Val Visdende organizzati in collaborazione fra i Comuni di Santo 
Stefano e San Pietro, le Regole e i gestori dei diversi esercizi. Vi 
terremo informati.

Ringraziando auguriamo buon lavoro

--
Ufficio Stampa NuovoCadore
www.nuovocadore.it
 

 

...a Costalta.

  ...il saluto del nostro Vescovo agli ospiti.

...sul "tabelon"

Si aggiungono sempre abbellimenti fantasiosi nei vari angoli del paese.
Un plauso a tutte/i che con impegno seguono il mantenimento di fiori e aiuole fiorite.

La 47ma commemorazione dei Caduti di Cima Vallona a Cappella Tamai di San Nicolò di Comelico il 29-6-2014
L'immagine è di Mattia Cesco.


Per leggere l'articolo pubblicato sul "Coriere delle Alpi"
cliccare >>>QUI<<<

 

 

...sul "tabelon"...

giugno 2014...dall'archivio parrocchiale di Candide - "pillole di storia"  n.5.
In questa pagina la storia della foresta di Sommadida.

      cliccare >>>QUI<<<

Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio

Servizio Centro Meteorologico di Teolo
 

Stazione Costalta
Provincia BELLUNO

Valori giornalieri nel periodo 01/06/2014 - 30/06/2014

 

(gg/mm/aa) Temp. aria
a 2 m
(°C)
Pioggia
(mm)
med min max tot
30/06/14 11.6 6.5 17.4 3.0
29/06/14 13.3 7.8 17.2 23.2
28/06/14 15.0 9.9 21.0 0.0
27/06/14 13.7 10.3 19.7 0.2
26/06/14 12.4 5.5 19.6 0.0
25/06/14 11.9 7.4 17.4 15.6
24/06/14 13.5 9.9 21.8 26.2
23/06/14 15.8 10.7 24.3 21.0
22/06/14 15.1 7.7 22.3 0.0
21/06/14 13.1 6.7 19.4 0.0
20/06/14 14.0 9.3 20.0 0.0
19/06/14 13.0 7.0 20.2 1.6
18/06/14 12.9 8.3 18.0 0.8
17/06/14 12.1 6.7 17.5 0.0
16/06/14 13.0 8.2 17.5 0.0
15/06/14 12.9 9.4 18.5 0.0
14/06/14 14.6 9.9 21.7 >>
13/06/14 15.5 11.0 24.0 >>
12/06/14 16.1 11.6 26.7 >>
11/06/14 18.0 12.1 29.4 >>
10/06/14 16.9 9.6 27.8 >>
09/06/14 18.3 11.5 28.3 6.0
08/06/14 19.6 11.0 27.6 0.0
07/06/14 17.2 9.0 24.5 0.0
06/06/14 15.0 7.5 22.0 0.0
05/06/14 11.6 7.8 17.4 8.6
04/06/14 9.6 3.1 18.5 4.4
03/06/14 8.9 4.0 16.4 7.6
02/06/14 9.8 4.5 16.7 1.0
01/06/14 10.7 5.6 16.3 0.0