...... piccolo diario......mese di  settembre 2018

 

Con chi abita lontano la condivisione, per un paio di minuti, della manifestazione autunnale "La festa della patata" nella vicina Villabassa in Pusteria.

                    Un minifilmato su youtube per chi vuole visualizzarlo.
                                                      
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F
esta dei popoli domenica 23
 a SANTO STEFANO di Cadore
 
   

Sul "Tabelon"...

Il bollettino parrocchiale " la Conquista" di autunno
pubblica l'anagrafe:

Ottimo settembre per i funghi.

I fungaioli  "viaggiano a Kilate".

(...non quelli della foto)

SANTO STEFANO

Festa dei popoli domenica 23

Festa dei popoli domenica 23 settembre a Santo Stefano. Dalle 10 il parco Medola si animerà con il torneo di calcio, mentre dalle 14 sarà il palazzo comunale a vivacizzarsi con le danze orientali, la sfilata dei vestiti etnici, il momento teatrale, la lettura di poesie, i canti del coro gospel e di quello di Costalta. Saranno presenti degli stand etnogastronomici, la mostra di Moham-mad Sultan, Henné, Pinata messicana e molto altro. L’iniziativa è organizzata da Libera Cadore - Presidio Barbara Rizzo e anticipa il convegno sull'emigrazione del 13 ottobre.

Riaperta definitivamente la strada per Costalta che era interessata ad interramento linea elettrica. Il tratto partiva dalla fine paese alla "Baita" ed è servito a potenziare la linea che da corrente al fabbricato regoliero e ad alcune utenze private in quella zona.

Il tempo di ricordare qualche storia.

 L'occasione: una visita al "Museo della cultura Ladina di Padola, la foto del dipinto di Giovanni De Bettin da Costalta e sempre la foto (tradotta in testo) della sua rievocazione storica.

"Dvane dal Coi" (Giovanni....)

Giovanni De Bettin Linc da Costalta, poliedrico uomo di cultura, più conosciuto come pittore ma anche poeta, scrittore, storico, ha rappresentato nei suoi quadri le figre particolari dei nostri paesi (per Costalissoio sono diversi i suoi quadri che rappresentano "Tinuto dla pala".

Chi frequenta la Val Vissada, valle che sale da forcella Zovo, e osserva all'inizio della valle, oltre il torrente, nascosta tra i mughi una croce in ferro che ricorda la figura di "Dvane" che in quella valle passò la sua vita pascolando le pecore. Il pesonaggio è ben descritto nella rievocazione poetica di Giovani De Bettin da Costalta.

Come si legge non morì in quella valle ma riuscì a raggiungere la sua modesta abitazione a Costalta.

Chi ha una certa età ben lo ricorda.

 

 

(dal Giornale «11 Cadore », 10 marzo 1975)
Giovanni De Bettin, che in molti quadri ha dipinto « Dvane dal Coi », ne fa una rievocazione poetica.

-« Dvane dal Coi»: sono passati alcuni anni dalla sua morte ed ancora il misterioso fascino della sua figura, (egli visse in solitudine, fuori dalla Comunità paesana), è presente in molti di noi.

FELICITA' DELL'INFELICE

Dvane dal Coi: sono passati alcuni anni dalla sua morte ed ancora il misterioso fascino della sua figura, vissuta nella solitudine, fuori dalla comunità paesana, è presente in molti di noi.
Giovanni De Bettin, che in molti quadri ha dipinto Dvane dal Coi, ne fa un rievocazione poetica, che pubblichiamo.

Emerge dal comune questa figura estremamente squallida e selvaggia.
Chi lo comprende, chi lo conosce se non chi fedelmente segue le sue orme?
Il viver di quest'uomo sconfina la ragione; pur non essendo un pazzo, un minorato scanso d'ogni logica mondana, confonde l'esistenza a quel silenzio alpestre.
Il suo aspetto grave, nel tempo stesso facile ed aperto, non dice che il suo viver è una croce : non conosce né pena né dolore ma gode il suo libero cielo.
Vive solo, lassù su quei monti sotto un sole più bello e più vicino o nell'ombra gentile dei boschi celando il segreto di esser felice così.
Se un'ombra lui scorge, è solo la sua, scolpita in quei massi dal sole; poi quando s'incendia il tramonto, quest'ombra si stacca, sì muove, discende, si fonde nell'ombra silvestre.
Non teme la notte quest'uomo, ma gode in quel cupo silenzio, più solo che mai, s'adagia così, solo esigendo che il suo giaciglio sia fatto dì soffice muschio, e riposa.
Forse è lui solo sereno fra i tanti mortali che lo compiangono, che lo sfuggono timorosi dì condividere quella sua apparente infelicità.
E continua la vita così; cibandosi di bacche, di erbe o forse d'un pezzo di pane sfuggito dal sacco dì qualche passante.
Lui non chiede, non stende la mano, non gli importa se di lui più nessuno si cura; pur ignorando i bisogni del corpo, vive lo stesso contento, felice.
Lui, del male non fece a nessuno se non a se stesso sfuggendo l'umano contatto, persistendo così, in quel regime di vita, racchiuso in quel piccolo mondo fatto di squallida solitudine, di impossibili privazioni e stenti.
Un mistero vagante sui monti, o nell'ombra di pini ed abeti, dove nessuno lo vede, lo incontra, nessuno che tenti seguire quell'orma segnata poc'anzi?
Che dir dì quest'uomo?
Su quella fronte solcata dal tempo, su quel volto abbronzato dal sole, traspare un qualcosa che sa di mistero per chi non conosce chi sia.
Quello sguardo che mira le rocce che sfreccia ogni dove, non ci dice cos'abbia nel cuore.
Ma ci sembra proietti le scene più varie e complesse che visse da un tramonto ad un'alba pacata quando il sole ritorna a luì caro; la visione d'un cielo stellato e lunare, o ci sembra rispecchi di bagliore d'un lampo che squarcia le nubi in quel cupo notturno silvestre.
Quello sguardo ci sembra rispecchi le fresche sorgenti dei monti o ruscelli tra l'erbe ingiallite dei colli, alberelli contorti dal vento sui massi spioventi.
E' questo il suo mondo, il suo regno, solo amico di quanto è selvaggio.
Nessun animale lo teme: a luì solo s'accosta e ripara il camoscio che sfugge allo spazio, e con questi divide quel poco, quel nulla che basta alla vita.
Quest'uomo da anni e parecchi resiste, ramingo, calpestando quell'orme selvagge, e neli segreto del suo silenzio, forse si crede lui alo il mortale votato a un destino perverso.
Ma vive felice lo stesso.
Il tempo passato, è un nulla per lui: non erba ricordi d'infanzia, dì vita vissuta migliore dell'ora presente; non attende un domani migliore di oggi, non spera; non sogna; che un tiepido sole, un poco dì cibo ed un quieto riposo.
Ma ecco una nube in quel limpido cielo! Avanza! S'oscura, s'arresta!
Un lampo seguito dal tuono lo scuote, gli spezza l'incanto di un sogno che dura da anni.
Sì alza sfidando il timore del vero. Un lampo, una fitta nel cuore lo vince. Ricade sul rude terreno come croce sul suo Calvario. Reagisce alla forza del male: si rialza.
Tremante, confuso cammina seguendo più grave le orme del suo passato.
Più non sogna la gioia d'un'alba serena, ma contempla il tramonto che chiude ì suoi giorni.
E cammina.
Assetato s'accosta alla prima sorgente che trova: si china, sorseggia, si specchia in quell'acqua. Un grido confuso all'urlo del vento si schianta nei massi vicini, ritorna con l’eco portando il terrore a chi teme se stesso.
E' vinto.
Confuso in quel buio, con sforzo supremo si getta carponi seguendo un pendio ghiaioso, s'arresta in un lembo di prato.
Un nuovo orizzonte si staglia in quel buio: lo guarda, l'osserva, lo scruta sospetto. Attratto dall'ampia visione procede: la forza lo regge per poco; il cammino non segna un arrivo, una mèta.
Ma ecco una luce lontana!
Un inconscio sospiro lo coglie: un remoto ricordo si desta improvviso riportando l'estremo saluto a un'infanzia infelice.
E' l'alba.
Un suon di campana lo scuote, lo chiama, gli dice: “Ritorna, ritorna nel tuo paese! La vedi la casa corrosa dal tempo che un giorno ti vide fanciullo? Quell'uscio socchiuso dal vento? Ritorna, ritorna e ripara nel tetto natio quel lembo di vita che resta”.
In quell'ampio tugurio la fiamma d'un tempo rivide, scoppietta, sfavilla gioiosa.
La rude figura s'accosta, si china: un breve sorriso affiora il suo volto smarrito. Riposa.
In quel grato silenzio riappare gentile il mistero del sogno: quell'uomo finito rivive un passato sereno.
Sembianze confuse nel tempo; vaganti figure evase al ricordo: le guarda, le segue e vorrebbe che il vero confermi quel sogno.
Ma l'ora felice non dura.
La pena, una fitta nel cuore ridesta la mente assopita: ritorna cosciente al dolore.
Smarrito, confuso si guarda d'attorno: più nulla lui vede, lui sente di quanto appariva in quel sogno.
Quel dolce riposo si muta in delirio.
Fuggir da se stesso vorrebbe: ma all'urlo selvaggio s'unisce una voce che dice: “Coraggio! Se Dio ti offre un tramonto sereno, accetta benigno quel Suo volere: tralascia quel buio del tuo passato, quei monti, quei boschi, quel regno selvaggio e ricorda che un Regno più bello ci attende, ci vuole. Il tuo passato, sfuggiva al richiamo di Dio, ma quando la forza del tempo segnava il tramonto, la voce, quella voce seguendo i tuoi passi, ti colse.
Tentasti fuggire al richiamo, e Dio permise il tuo volere.
Un lampo improvviso, la morte, arrestava il tuo passo randagio.

Addio sogni d'orizzonti alpini che vi degnaste cingere il mio regno. Amati boschi dall'ombra gentile si generosi d'asilo e riposo. A voi addio o timide bestiole, testimonianza viva dei miei segreti sogni. O liberi uccelli, voce dell'alba a me sì tanto cara. Addio o squallide memorie, amiche delle ore più infelici, carezza misteriosa del silenzio che circondavi tutto il mio passato. Addio. (Giovanni De Bettin Linc)


La Val Vissada... ...il vecchio ricovero dei pastori... ...la nuova baita.

Aria d'autunno. Vista da Malga Campobon.

Incominciano a scendere a valle le greggi che hanno pascolato sugli alpeggi della Val Visdende.
Anche il bestiame appartenente alla Pusteria è rientrato "in patria", resta il poco bestiame del basso Comelico salvo il pascolo del piano della valle dove soggiornano ancora quelle da latte.

Nella foto un gregge radunato di circa 400 pecore)

Il nostro Carlo Somià che vive a Mirandola ma quando può frequenta la sua casa di Costalissoio così ci scrive:

....ho aspettato la fine del periodo estivo per mandarti questo lavoro di mia nipote Giada.

2018 anno magico per Costalissoio: passaggio auto d'epoca,manifestazioni sportive di alto livello e,ciliegina sulla torta,il passaggio del giro d'Italia.

da ex ciclista,negli anni 60 da ragazzino,salendo da Campitello, sognavo  di vincere un giorno una tappa del giro con arrivo a Costalissoio.

il sogno si è in parte realizzato e il paesello è stato sede del gran premio della montagna in una delle tappe piu' affascinanti e combattute del giro.

Sono stati giorni meravigliosi in compagnia di mia figlia Claudia e mia nipote Giada.

sono però stati gli unici di relax,perché siamo molto impegnati a casa .....

Così scrive Giada:

IL GIRO D’ITALIA A COSTALISSOIO
Lo scorso 20 maggio il Giro d’Italia è passato per Costalissoio. La tappa, numero 15 nell’ordine, fissava la partenza presso Tolmezzo e l’arrivo a Sappada, scalando i Passi della Mauria, di Tre Croci, di sant’Antonio e Costalissoio.
Mio nonno Carlo Somià, mia mamma ed io siamo arrivati a Costalissoio alcuni giorni prima dell’atteso evento e tutto il paese era già immerso nel rosa.
Costalissoio sembrava letteralmente rinata: ogni persona si dava da fare al fine di addobbare e abbellire il posto collocando biciclette, fiocchi , nastri, cartelli tutti rigorosamente rosa, in ogni angolo del paese.
È stato incredibile vedere come nei tre giorni prima del passaggio dei ciclisti il volto del paese sia ulteriormente mutato, regalando ad abitanti e visitatori bellissime sensazioni.
L’atmosfera che si respirava in quei giorni è indescrivibile: la gente in fermento e il rosa che aumentava sulle case e tra le strade davano un senso di allegria e serenità.
Mio nonno, appassionato ciclista, era entusiasta; girava per il paese raccontando con grande soddisfazione ad ogni amico, di quando, nel lontano 1960, salì per primo in bici da corsa a Costalissoio.
I membri volontari del gruppo di Costalissoio si sono dati tanto da fare affinché ognuno avesse a propria disposizione addobbi per la casa e maglie e cappellini da indossare la domenica.
Tutti i volontari che hanno lavorato per preparare il paese al passaggio del Giro, hanno dato vita a qualcosa di magnifico che sono certa resterà nel cuore di ogni persona che è stata in paese in quei giorni.
Nella piazza del paese è stato posto uno schermo gigante per seguire direttamente tutta la tappa, sono stati allestiti vari stand che preparavano squisiti panini per tutte le persone che si sono radunate in attesa del passaggio dei corridori.
Tre simpaticissime mucche, anch’esse adornate da fiocchi e mantelli rosa, davano il benvenuto all’inizio del paese.
Il 20 maggio fortunatamente anche il tempo è stato clemente e a parte una breve pioggerella durata circa mezz’ora, il sole la ha fatta da padrone e ha permesso a tutti gli intervenuti di applaudire e incitare la maglia rosa Simon Yates che è passata per la piazza di Costalissoio prima di tutto il resto del gruppo.
Se il 20 maggio 2018 è stato un giorno indimenticabile tanto per gli abitanti di Costalissoio quanto per gli appassionati di ciclismo venuti da fuori, il merito va attribuito a coloro che si sono attivati senza riserva, che hanno impiegato il loro tempo libero tra decorazioni e preparativi. Quindi, a questo punto, non resta che dire grazie: per l’allegria, la voglia di fare, la sensazione di far parte di una grande famiglia, l’affetto e la solidarietà. Giada Barbieri

martedì 11 settembre 2018

Giornate belle, calde, piene di sole. I paesi del Comelico sono in "bassa stagione" ovvero vuoti. Padola conserva un po' di movimento perchè ha un'attrattiva turistica e ambientale, per il resto un po' di "fungaioli" che approfittano pare di un buon momento e di qualche appassionato di montagna ancora in ferie.

Miracolo della pubblicità (fiction tv e qualche personaggio della serie che si incontra in S.Candido), chi arriva al lago di Braies resta sbalordito letteralmente da una distesa di auto in parcheggio (6 euro x mezzora) e poi una marea di gente che si muove nei posti che "impone" la pubblicità. Il lago sarà pur bello ma ce ne sono tantissimi allo stesso livello dove ci si può sedere in pace ma quelli non hanno i soldi della provincia di BZ.

Un paese curato il nostro, lo apprezzano i visitatori. Merito di tanti che ci mettono la passione (...e non solo).

sabato 8 settembre

Simpatico incontro in Val Fiscalina: una carovana di  Lama al guinzaglio guidata da tedeschi e diretti al rif. Locatelli. Probabilmente un tour impegnativo....

Con riferimento alla notizia sotto riportata , il ns. Oscar così mi scrive:

Caro Riccardo,
ti ringrazio della visibilità data alla notizia, ma, a parte il percorso professionale che ognuno fà nella propria vita,
vorrei sottolineare il fatto che a me piace, in fin dei conti, appartenere a tutta una serie di lavoratori, sia di Costalissoio che del Comelico, i quali hanno contribuito con le proprie mani allo sviluppo economico del Cadore nel campo dell'occhialeria, dell'edilizia, del commercio e nelle libere professioni dovendo spesso imporsi ....ottenedndo poi grandi soddisfazioni e gratificazioni.
Ciao a tutti ..
Oscar

pieve di cadore 

De Mario Sartor a capo della polizia locale

...si tratta del nostro Oscar

sul Corriere delle Alpi on line al link sotto

 http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2018/09/02/news/de-mario-sartor-a-capo-della-polizia-locale-1.17212739

Congratulazioni a Oscar....

 

martedì 4 settembre

Giornate incerte, temperature in leggera ripresa, per Misurina l'attrattiva è ancora sostenuta.

Cari amici di Algudnei, sabato 8 settembre alle ore 21 in collaborazione con il Caffè Letterario di Campolongo presenteremo nella sala della Regola di Campolongo il volume Val Comelico Dolomiti un libro-guida che racconta il Comelico e tutte le sue caratteristiche: geografia, lingua ladina, storia, archeologia, geologia, ambiente, descrive tutti i paesi del Comelico e le loro peculiarità, indica inoltre diversi percorsi e passeggiate, vi aspettiamo numerosi.

sabato 1 settembre 2018

Pioggia scrosciante anche il pomeriggio e allora la manifestazione per la "Giornata del Creato" prevista con panoramica delle "Piazzolette" si è svolta nella sala polifunzionale della Regola.
La manifestazione era patrocinata dalla Regola di Costalissoio e dalla Forania del Comelico. Presenti don Paolino che ha letto la preghiera dedicata al "Creato", il coordinatore della manifestazione comm. Guido Buzzo, il presidente della regola Valerio De Bettin con Dino Pomarè, il rappresentante del Comune vice sindaco Paolo Tonon, il presidente della Regola di Casada Tiziano Comis, la signora Regianini che ha portato il quadro del maestro dal "titolo: "L'Occhio di Dio sulla cura del Creato".
Ognuno dei presenti per la propria rappresentanza ha ricordato come sia dovere di tutti conservare quanto "abbiamo ricevuto" a favore delle generazioni future.
   

 

il Comune vende l'impianto di risalita per 25mila euro

Costi di gestione troppo elevati e nessuno lo vuol gestire.....resta il ricordo di tempi migliori


http://www.santostefanodicadore.info/

Pillole di storia del mese di Settembre 2018...
                                                          ...da libro....

...segue dal mese di agosto...

    Copia di parti che sono comuni ai nostri paesi.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         cliccare sull'immagine >>>

Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio

Servizio Centro Meteorologico di Teolo
 

Stazione Costalta
Provincia BELLUNO

Valori giornalieri nel periodo 01/08/2018 - 31/08/2018

 

Data
(gg/mm/aa)
Temp. aria
a 2 m
(°C)
Pioggia
(mm)
med min max tot
31/08/18 12.7 10.7 17.2 18.2
30/08/18 12.5 10.4 18.9 14.2
29/08/18 15.8 9.1 23.4 0.0
28/08/18 15.4 8.2 23.5 0.0
27/08/18 11.2 2.1 21.5 0.0
26/08/18 6.8 3.2 12.3 32.8
25/08/18 13.1 6.6 19.0 30.0
24/08/18 15.3 12.2 23.2 14.8
23/08/18 17.7 13.3 26.2 0.0
22/08/18 19.2 13.5 25.6 0.0
21/08/18 19.0 12.9 25.6 0.0
20/08/18 18.2 12.5 25.9 0.0
19/08/18 18.3 11.6 25.3 0.0
18/08/18 16.7 11.9 23.7 3.2
17/08/18 16.5 10.3 25.9 33.2
16/08/18 16.0 9.1 23.0 0.0
15/08/18 15.1 8.7 21.0 0.0
14/08/18 14.7 11.3 20.0 6.2
13/08/18 17.3 12.2 25.1 0.6
12/08/18 17.0 12.5 23.0 0.0
11/08/18 17.2 11.9 24.1 2.8
10/08/18 17.2 13.0 23.3 0.0
09/08/18 18.0 11.5 26.1 0.0
08/08/18 18.9 13.4 27.2 0.2
07/08/18 19.7 12.5 27.6 0.6
06/08/18 19.6 14.7 27.4 2.0
05/08/18 19.2 14.7 28.7 2.2
04/08/18 20.9 14.1 28.0 0.0
03/08/18 20.3 13.4 27.9 0.0
02/08/18 19.0 14.2 27.3 1.2
01/08/18 21.8 14.5 29.5 0.0