...... piccolo diario......mese di Novembre 2016

Da Milano via mail dai familiari la triste notizia...

   giovedì 1 dicembre 2016

Ieri sera il nostro caro Egidio Zaccaria ci ha lasciato. Egidio era nato il 13/05/33 a Costalissoio, aveva 83 anni. Ne danno il triste annuncio la sorella JOLE, il cognato Andrea, il nipote Aldo con Valentina e il piccolo Andrea e la nipote Francesca con Enrico. Domani alle ore 15 a Sovico i funerali.

 

Dalla epigrafe esposta apprendiamo della scomparsa in Svizzera di Basilio marito della nostra Luciana De Lenart De Bettin.
Lo ricordiamo per le estati che passava a Costalissoio e per essere stato compagno di lavoro di tanti paesani.

lunedì 28 novembre

E' ritornato il sole ma anche un venticello freddo.

Girando sul versante verso Costalta il vento si fa forte e quindi il freddo "punge" e la classica passeggiata sulla provinciale fa fare "dietrofront" a quanti, anche dal fondo valle, salgono per un po' di sole.

Buone notizie per la nostra provincia e quindi l'ambiente che viviamo....

Così scrive "Il Gazzettino" online

Qualità della vita, Trento perde il podio ma il Nordest resta al top

È Mantova la provincia italiana dove si vive meglio. La città lombarda scalza Trento, che era al primo posto senza interruzioni dal 2011 nella classifica annuale di ItaliaOggi-Università La Sapienza sulla qualità della vita e che ora deve accontentarsi del secondo posto. Altro nuovo ingresso sui gradini più alti del podio è Belluno, terza, in salita dall'ottava posizione. Scivolano, quindi, Pordenone (da terza a quarta) e Bolzano (da seconda a ottava). Sale però Udine che ritroviamo in settima, Vicenza in nona, mentre scende Verona che incontriamo "solo" alla 14esima. Treviso è al 20esimo posto, Padova al 27esimo e Trieste al 51esimo, seguita a stretto giro da Rovigo, al 55esimo. Non ci sarebbe traccia del Nordest nella seconda metà della classifica, se non fosse per quel 62esimo posto di Venezia.

.......

Per chi vuol leggere l'articolo pubblicato dal "Corriere delle Alpi" troverà le proposte del nostro Sindaco e Presidente dell'Unione Montana Comelico-Sappada anche per le cosidette Aree interne.
Il link sotto....

«L’ex caserma per il nuovo distretto»

Santo Stefano. È la proposta che il sindaco Buzzo

http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/11/27/news/l-ex-caserma-per-il-nuovo-distretto-1.14473585?ref=hfcabler-1

Capita di parlare con chi avendo una certa età, vedi Valentino "Gialuco", del tempo passato e delle vicissitudini lavorative. Dal lavoro di spaccapietra in Belgio alla miniera di Salafossa a Presenaio.

La bella mostra fotografica di questa estate riguardante l'archivio Danieli, ci ha permesso di ricordare con le immagini una realtà comeliana di grande importanza che ha dato lavoro per vent’anni dal 1966, a 250 persone: la Pertusola di Salafossa. Si estraeva zinco (blenda) e piombo (galena).

Le primi due immagini mostrano l'attualità, le altre "fotografate" dalla mostra danno una idea del rilevante complesso  esterno/interno.

giovedì 24 novembre

Giornate uggiose, umide, e sembra non migliorerà presto.

Leggo e propongo un sonetto in ladino di Comelico Superiore di Pio Zandonella Necca (medico-Dosoledo 1913-Milano 1975) dove la pioggia viene richiesta, insomma non lamentiamoci!

Signór, fa piovi!

Signor, fa piovi! Spremi du dai nughi dutà l'agà che t'pós; ch'la fazà alsivà a li robi, a la denti, a ch'li sò rughi, a la croda ch'la torni neta e viva!

Signór, fa piovi! Duc chi manifesti, tabeli, sgorbi, duti ch'l'iscrizión, lava via dutu e fa 'n modu ch'resti l Cumelgu d'nota, ch'duci vulasón!

Scoltmi, Signór! e turnarà i culori dla nostrà val e cal udór dla tera che, co la fnis, lasa davòi la piova;

ch'ió posà ncamó spra che can ch'ió mòri, - e calará, anchi par me, la sera - l mió peis me sèià na gran cuna nova!
 

Signore, fa piovere!

Signore, fa piovere! Spremi dalle nuvole tutta l'acqua che puoi; che faccia bucato alle cose, alla gente, a quelle sue rughe, alla croda che torni pulita e viva!

Signore, fa piovere! Tutti quei manifesti,

tabelle, sgorbi, tutte quelle iscrizioni,

lavale via tutte e fa in modo che resti

il Comelico di una volta, quello che tutti vorremmo!

Ascoltami, o Signore! e torneranno i colori della nostra valle e quell'odore della terra che, quando smette, lascia dietro di sè la pioggia;

che io possa ancora sperare che quando morrò, - e scenderà, anche per me, la sera - il mio paese mi sia una gran cuna nuova! (cuna=culla)

Dalla Svizzera Mauro B. ci segnala questo bel documentario che riguarda la cresta di confine carnica. Si parte da Monte Elmo passando per i vari rifugi fino a Passo Monte Croce Carnico-Mauthen. E' in lingua tedesca ma ambienti, lavori, tradizioni che conosciamo bene non hanno bisogno di traduzioni.
Riconosceremo la nota Alpe di Nemes con il gestore Otis e la Processione che da Sappada si porta a S.Maria Luggau con volti anche comeliani.

Proposto su youtube dal regista Hubert Schönegger autore anche del film Lacrime delle Dolomiti di Sesto e dei filamati che "girano" al Centro Visite di Dobbiaco, se visualizzato in modalità cinema o schermo intero con risoluzione 480p sarà un "bel vedere!".

                                                                                                                                                           cliccare sull'immagine >>>>  

Sul "Corriere delle Alpi" un articolo di Stefano Vietina....

 

Una mostra che mette in risalto l'artista Regiani ed il museo a lui dedicato a Costalissoio.

domenica 20 novembre

Ieri giornata di pioggia alternante, oggi il sole stenta a farsi strada ma arriverà.

Al passo Monte Croce Comelico già si sciava, fa sempre da "apripista" al comprensorio, adesso con questo rialzamento delle temperature bisognerà ricominciare da capo con i cannoni. Anche la pista di Padola aveva tentato l'innevamento artificiale sulla base di quella naturale, vedremo per l' 8 dicembre....

...per il fine settimana...

Da Milano, via telefonino, questa foto con commento:

Un po' di Comelico nel centro di Milano....

...occhio al prezzo!

San Pietro di Cadore ricorda l'alluvione, 50 anni fa .Il Comune di San Pietro ha organizzato un incontro per fare memoria dell'alluvione di 50 anni fa, il 4 novembre 1966. Il video di Marco Corticelli sintetizza l'evento che si è tenuto nella sede del Municipio il 5 novembre 2016. Il saluto iniziale è del Sindaco Elisabetta Casanova Borca; i testimoni sono Alberta Zanderigo Rosolo, Bice de Pol. Mons. Diego Soravia, Gian Antonio Casanova Fuga e Eugenio De Martin Pinter; il moderatore è 

dolomitichannel  del giornalista Stefano Vietina ha postato un interessante video della manifestazione su Youtube.

Per chi vuol visionare il video può cliccare sul link sotto

https://www.youtube.com/watch?v=unli4PKWjPE&feature=em-subs_digest

domenica 13 novembre

Tanta gente ieri pomeriggio a riempire la sala della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore. Tutti i gruppi alpini del Cadore compresa la sezione di S.Stefano a cui appartiene Costalissoio. L'occasione è  il riconoscimento di merito conferito dalla sezione ANA Cadore a una realtà tecnica imprenditoriale del Comelico assolutamente innovativa che si è affermata nel mondo, il Dba Group dei fratelli De Bettin di Costalissoio, ed una leggenda dello sport come Dino Meneghin, di padre cadorino di Domegge.
Presenti autorità, rappresentanze, familiari e amici, giornalisti che hanno presentato i premiati. Nelle foto  i fratelli De Bettin, il presidente DBA Francesco che nel breve discorso di ringraziamento non dimentica di citare Costalissoio come loro origine ed infine una foto di gruppo con il noto campione Dino Meneghin.

Il nostro Carlo Somià che vive a Gavello di Mirandola (MO) e che frequenta la casa di origine della sua famiglia a Costalissoio, è orgoglioso delle nipoti che apprezzano il nostro ambiente nonostante sia ben diverso da quello di provenienza. Della nipote Giada, 14 anni, ci fa partecipi di parte di uno scritto sotto riportato:

PARLA DI UN LUOGO A TE CARO

Ognuno di noi ha un suo luogo speciale, può trattarsi della propria camera, della residenza dei nonni paterni, mentre per me è la casa in montagna appartenente alla mia famiglia da generazioni. Si tratta di un’abitazione piuttosto grande situata a poche decine di metri da chiesa, campanile e piazza di Costalissoio, un piccolo paesino nel comune di Santo Stefano di Cadore, in Veneto.

La casa è divisa in più spazi appartenenti a diverse famiglie. Noi abbiamo al piano terra la cucina e al secondo piano le due camere da letto. Mentre i due bagni si trovano su entrambi i pianerottoli delle scale. Tutti i pavimenti, scale comprese, sono in legno come anche le pareti, fatta eccezione per quelle in marmo tinteggiate di bianco.

All’esterno, sul lato sinistro della casa, c’è un piccolo spazio dove solitamente si parcheggiano le macchine e un piccolo angolo in cui mio nonno ha costruito un’altalena per permettere a me e ai miei cugini di divertirci all’aria aperta. Davanti alla porta d’ingresso si trova un grande prato dove io e la mia famiglia trascorriamo buona parte dei pomeriggi giocando a carte o parlando e scherzando. Sul retro invece c‘è una piccola salita che porta verso il bosco.

Vado in montagna ogni estate da quando sono nata e tutti gli anni mi diverto come non mai. I luoghi che visitiamo e le gite che facciamo non variano molto ma è bellissimo così, è come una tradizione. 

Quelle quattro mura racchiudono al loro interno infinite emozioni e i ricordi di bambini che divertendosi sono cresciuti con l’amore dei loro genitori e l’affetto dei nonni.

Ogni anno spalancare la porta d’ingresso e ritrovarsi immersi nel freddo caratteristico della casa mi dà un’emozione indescrivibile. Mi piace molto attraversare tutti i corridoi perdendomi a guardare le fotografie appese alle pareti raffiguranti i miei più lontani parenti. Sono tutte foto in bianco e nero che creano quell’atmosfera che ti fa sentire a casa, in un luogo sicuro.

All’ultimo piano della casa si trova un’ampia soffitta, anch’essa divisa in più spazi che appartengono ognuno a una diversa famiglia. La nostra parte è piena di giocattoli e bambole con cui hanno giocato prima mia mamma e mia zia e poi io e i miei tre cugini.

Una delle due camere, situata al secondo piano, ospita, oltre al letto e all’armadio, un piccolo angolo cottura e un tavolo in legno su cui spesso consumiamo la colazione per non dover mangiare di prima mattina nella fredda cucina. Sulle pareti della stanza sono appese diverse foto che raffigurano me e i miei cugini mentre giochiamo, mia mamma e mia zia da piccole e i miei nonni sulla neve durante le giornate che trascorrevano a sciare.

L’altra camera da letto appartiene invece alla mia bisnonna.

Tutti gli anni quando siamo quasi arrivati a destinazione, per tradizione, ascoltiamo la canzone “Radici” di Francesco Guccini, il cantante preferito dei miei nonni e di mia mamma. La stessa cosa succede quando arriva il momento di ripartire per tornare a casa.

Grazie Giada, ci fa piacere il tuo apprezzamento per il paese, la tua casa, l'ambiente.

http://www.gavellodimirandola.it/

Sul Corriere delle Alpi di domenica 6 novembre un articolo a firma Livio Olivotto. Saranno premiati i nostri compaesani fratelli De Bettin-DBA

L’Ana premia Dino Meneghin e Dba Group

Tornano i riconoscimenti di merito conferiti dalla sezione Cadore. Sabato la cerimonia in Magnifica

Si legge: I premiati di questa edizione, con l’artistica medaglia in bronzo appositamente coniata, sono una realtà tecnica imprenditoriale del Comelico assolutamente innovativa che si è affermata nel mondo, il Dba Group dei fratelli De Bettin di Santo Stefano di Cadore, ed una leggenda dello sport come Dino Meneghin, di padre cadorino di Domegge.

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La cerimonia di consegna dei premi, con la presenza del presidente nazionale Ana, Favero, e di molte altre autorità ed ospiti prestigiosi,  è prevista sabato alle 16.30 nel palazzo della Magnifica a Pieve.Il premio a Dba Group è stato deciso perché si tratta di «una attività tecnica e progettuale che nasce 25 anni fa e che oggi si è affermata nel mondo con 430 dipendenti e 43 milioni di fatturato, con una realtà innovativa e in grado di rispondere a molteplici esigenze tecnologiche e ingegneristiche. I fratelli De Bettin hanno voluto però mantenere la sede legale nel paese di origine, Santo Stefano di Cadore. Un esempio di attaccamento al territorio che ha contribuito a far restare in Comelico ragazzi laureati e diplomati».
«Dba Group rappresenta una eccellenza imprenditoriale del Cadore e del Veneto e a loro va assegnato il riconoscimento di merito Ana Cadore».

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Si può leggere l'articolo completo al link sotto...

http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/11/06/news/l-ana-premia-dino-meneghin-e-dba-group-1.14375557?ref=search

Sabato 12 novembre alle ore 16, gli Amici dell'Università Popolare - Auser di Treviso ricorderanno i 50 anni dall'alluvione del 1966 con un concerto del Coro Femminile "In...cantare" diretto da Rosanna Trolese.
L'evento stimolato dalla nostra amica Paola Cesco Frare si terrà nella prestigiosa cornice di Villa Poli a San Pietro di Cadore.

"Aggiornamento" baita Heidi.

Chi ha avuto occasione di passare davanti alla baita nei pressi del Zovo avrà notato l'installazione di un pannello solare che darà illuminazione all'interno.

Lunedì 7 novembre

Nella notte la neve è arrivata in paese, la giornata si presenta uggiosa ma le previsioni danno tempo in miglioramento.
Tutto nella norma.

domenica 6 novembre
Giornata del ricordo dei Caduti e Dispersi in guerra.
 

Pioggia insistente per cui la cerimonia si è svolta prima della S. Messa. Presente la Sindaca e rappresentanza delle sezioni comunali degli Alpini e dei Vigili volontari di Costalissoio.


sabato 5 novembre - Teatro a Costalissoio

Dichiarato dall'attore/autore come monologo comico con linguaggio schietto, pare, dalla reazione in sala, non abbia suscitato grande entusiasmo. Un'ora e mezza e una sala gremita da gente proveniente da tutto il Comelico.

Si ricorda in questi giorni la grande alluvione del 1966.
La neve caduta in precedenza, il rialzo delle temperature e la pioggia insistente che si porta con sé anche lo scioglimento della neve ha creato una situazione di una violenza spaventosa.
L'alluvione portò anche quattro morti: a Presenaio Gigetto De Zolt; a S.Stefano, nel tentativo di fuggire al riparo, dalla casa minacciata, Dino De Candido caricò sua madre, Maria Pontil, sulle spalle, ma un'ondata la fece cadere; a Comelico Superiore morirono Fedrerico Sacco Comis, travolto da un torrente in piena, e Polo Heleweger della Val Badia abitante a Casamazzagno inghiottito da una frana. Il Cordevole distrusse tutta la strada "del Cianà" che era stata  da poco inaugurata in occasione della "Festa della Montagna".
Per rimanere a Costalissoio, la casa di Somià Mansueto e Mario appena costruita fu investita da acqua e fango che partita dai boschi soprastanti prese violenza sui prati soprastanti e la travolse lasciando solo  la base. La casa è stata poi ricostruita. Sempre sopra il paese nella località chiamata "Prà Tarala",  due frane rovinarono sulla piazza del paese e per puro caso si salvarono le case sottostanti.  Tutta le gente era comunque mobilitata e regimare le acque sopra le case e i fienili ed è in questi punti fragili che sono state poi edificate delle opere di protezione.

S.Stefano nelle due foto di Ivo D.L.

A Costalissoio...
Sabato

dal web

Domenica


 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 2 novembre

Storica "Fiera dei Santi" a S.Stefano. Ormai si ripete un copione: abbigliamento, calzature, cianfrusaglie di tutti i tipi proposti da nordafricani e cinesi, qualche banco con proposte alimentari particolari. Frequentati sopratutto dai giovani le tante "paninoteche-rosticcerie" ambulanti, per i più piccoli resistono un po' di attrattive ludiche. Comunque sempre tanta gente e il tempo bello e mite farà la sua parte anche nella giornata di domani.

martedì 1 novembre

Il paese si riunisce nel ricordo dei defunti.
Una cerimonia sempre partecipata.

Una piccola ma bella storia paesana.

Giuseppe De Mario, "Bepi d Canzio", persona sempre intraprendente, in occasione della festa dei coscritti classe 1936 che ha organizzato a Costalissoio, assieme ai suoi coetanei ha pensato di ricordare il "Coscritto Papa Francesco" con la lettera che si legge qui accanto.
L'occasione per "farla arrivare" è stata l'udienza generale di mercoledì 7 settembre in piazza S.Pietro a cui ha partecipato la figlia Manuela e famiglia. Per fare questo si sono postati a ridosso delle transenne che delimitano il percorso della "Papamobile" e al momento hanno consegnato a una guardia del corpo la missiva.
Questa è giunta a destinazione e la Segreteria di Stato ha dato la risposta che si può leggere sotto.
Giusta soddisfazione per i coscritti ma anche per noi compaesani.

Il Piave è quello di Visdende o di Sappada?      Per leggere una piccola
                                                                                     pubblicazione cliccare >>
>

DEL PIAVE,
DELLA SUA SORGENTE, DEL SUO CORSO
CONSIDERAZIONI DI GIUSEPPE FONTANA

PIEVE DI CADORE - 1932 Tipografia "Tiziano» F.lli Genova

Pillole di storia del mese di Novembre 2016...

Tratto dal libro "GUERRA E RESISTENZA IN CADORE"

di Walter Musizza e Giovanni De Donà

cliccare sull'immagine >>>

 

Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio

Servizio Centro Meteorologico di Teolo
 

Stazione Costalta
Provincia BELLUNO

Valori giornalieri nel periodo 01/10/2016 - 31/10/2016

 

31/10/16 6.1 2.6 12.7 0.0
30/10/16 8.7 4.7 16.2 0.0
29/10/16 8.9 3.8 17.0 0.0
28/10/16 5.1 0.0 12.7 0.0
27/10/16 7.1 1.9 15.0 0.0
26/10/16 9.1 6.5 13.5 4.6
25/10/16 9.9 8.4 12.3 10.6
24/10/16 7.5 4.3 11.6 0.4
23/10/16 4.4 1.1 7.9 0.6
22/10/16 3.2 -0.1 8.4 0.0
21/10/16 2.4 -1.8 9.5 0.4
20/10/16 2.5 -0.6 6.0 12.4
19/10/16 6.1 4.2 7.9 8.0
18/10/16 7.5 5.6 10.5 3.2
17/10/16 9.2 6.0 13.1 6.8
16/10/16 10.0 6.3 17.5 0.0
15/10/16 9.3 7.0 14.9 2.2
14/10/16 5.3 2.4 8.7 25.6
13/10/16 2.9 -2.0 9.1 0.0
12/10/16 3.2 -1.8 10.7 0.0
11/10/16 2.9 -0.3 8.2 0.0
10/10/16 3.3 0.0 8.5 0.0
09/10/16 4.0 1.5 6.7 0.0
08/10/16 5.5 2.7 11.1 1.8
07/10/16 5.2 0.7 10.9 0.0
06/10/16 4.3 -1.7 12.8 0.0
05/10/16 5.9 1.0 13.2 0.0
04/10/16 7.4 1.5 15.3 0.0
03/10/16 7.7 2.8 14.3 0.4
02/10/16 10.6 6.5 12.9 15.0
01/10/16 12.4 9.6 17.2 0.0