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...... piccolo diario......mese di Marzo 2026
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| martedì 10 marzo 2026 Dopo l'incidente, complice il navigatore satellitare, che ha portato macchina e conducente a scivolare nel rio che scende in piazza, il Comune ha pensato bene di istituire il senso unico, il primo in paese. Stradina stretta, sconnessa, ripida, meglio evitarla salvo chi ha da questa l'accesso unico. |
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| 1865 a Costalissoio una
valanga investe un fienile ed uccide un uomo. Una storia di cui si era persa la memoria. Una pagina dedicata....cliccare sull'immagine >>>> |
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| Venerdì 6 marzo 2026 Con il sole temperature piacevoli, la Val Visdende si anima, a passeggiare troviamo non solo i locali ma arriva anche qualcuno "dalla bassa". L' Agriturismo Malga Dignas ha posto un cartello al bivio di Pramarino con l'iscrizione "open", in effetti è stato aperto per quasi tutto l'inverno. Meglio contattare al n. di tel. pubblicato o visitare il sito https://agriturismomalgadignas.it/ per conferma. Con auto la possibilità di transito arriva alla fine del borgo " Della Fitta", oltre ancora innevato. |
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Movimento a Padola nei giorni scorsi, ne ha parlato il tg3 regione Veneto:
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Movimento anche nella vicina Pusteria nel fine settimana: all'impianto "Orto del Toro" (il primo dopo il passo) bloccato dagli addetti presenti a bordo della statale il parcheggio perchè esaurito. Lunghe file di auto parcheggiate lungo la statale.
In centro a S.Candido poca gente, tutti a sciare.
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Basilica di S.Maria Luggau 01-03-26 (Austria-Carinzia)
Frammenti della funzione del pomeriggio. Una condivisione con chi non ha la possibilità di arrivare in questo luogo caro a noi Comeliani fin dall'antichità.
Per la visione cliccare sulle immagini .....sotto.▼ ( 1 minuto)
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Giovedì (notte) 26 febbraio 2026
Tradito/a dal navigatore un'auto è finita nel rio in centro al paese. Intervento dei Vigili del fuoco ma pare nessun danno a persone.
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Copia da notizie online de L'Amico del Popolo" che dedica due pagine al nostro Comelico. Sul giornale settimanale si legge l'articolo completo.
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Comelico alla riscossa: ci sono idee e progetti, manca la regia unitaria |
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Di Yvonne Toscani e Guido Buzzo. La sfida: da terra che si spopola a destinazione d'eccellenza alpina |
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In Comelico è tempo di fare squadra, con un team che promuova e coordini il territorio. Le idee non mancano. I progetti neppure. Ciò che ancora manca, invece, è una regia unitaria capace di trasformare le iniziative in una strategia strutturata e continuativa. Per questo, oggi più che mai, emerge la necessità di creare un team dedicato alla promozione e al coordinamento turistico-culturale del Comelico.
Negli ultimi anni il territorio ha espresso energie importanti: valorizzazione dei borghi, recupero delle tradizioni, rilancio della gastronomia, attenzione al turismo naturalistico e sportivo, investimenti sulle infrastrutture, a partire dalla galleria lungo la 52 Carnica e dalla ormai prossima Cittadella della salute. Tuttavia, senza una cabina di regia stabile, il rischio è quello di procedere in ordine sparso, con iniziative valide ma frammentate, incapaci di incidere davvero sull’immagine complessiva della destinazione.
Una squadra di competenze
L’idea è chiara: costituire un gruppo di lavoro composto da professionisti della comunicazione, operatori turistici, rappresentanti delle amministrazioni locali, esperti di marketing territoriale e membri delle realtà associative. Un team snello ma competente, con obiettivi precisi: definire una strategia di promozione coordinata; creare un’immagine unitaria del territorio; pianificare campagne di comunicazione mirate; valorizzare eventi, tradizioni e prodotti locali; coordinare (…)
«Non ci sono giovani, non c’è gente». È una delle frasi che più spesso si sentono ripetere in Comelico, lembo estremo del Veneto che guarda a nord, verso l’Austria. Edifici chiusi, serrande abbassate, paesi che invecchiano. Ma il destino non è scritto. La rinascita può partire da qui, da un territorio che possiede risorse, identità e una posizione strategica unica. La parola chiave è una sola: lavoro. Per riportare giovani e famiglie, anche dall’estero, servono opportunità concrete. E le opportunità, in Comelico, non mancano.
Turismo tutto l’anno e artigianato specializzato
Il primo pilastro è il turismo, ma non più soltanto
stagionale. L’obiettivo è costruire un’offerta capace di attrarre visitatori
in ogni periodo dell’anno, puntando su qualità, sport e avventura. Un
turismo che valorizzi l’unicità del paesaggio e la dimensione autentica dei
borghi.
Accanto al turismo, l’artigianato specializzato. Il legno,
materia prima abbondante, può tornare protagonista attraverso filiere corte,
produzioni di qualità e formazione mirata. Uno sviluppo che, come sostenuto
anche da Confindustria Belluno Dolomiti, dovrebbe “sboccare a nord”,
rafforzando i rapporti economici e commerciali con l’area mitteleuropea.
Una vocazione transfrontaliera naturale
Il Comelico è storicamente terra di confine e di contatti. La sua posizione omogenea e transfrontaliera con l’Austria non è un limite, ma una straordinaria opportunità. Le comunicazioni e le relazioni economiche con il Nord sono già parte della storia locale: si tratta di (…)
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mese Marzo 2026 PILLOLE DI STORIAcliccare sul link..... >>>> |
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Stazione Costalta
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