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...... piccolo diario......mese di Marzo 2026
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Giovedì (notte) 26 febbraio 2026
Tradito/a dal navigatore un'auto e finita nel rio in centro al paese. Intervento dei Vigili del fuoco ma pare nessun danno a persone.
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Copia da notizie online de L'Amico del Popolo" che dedica due pagine al nostro Comelico. Sul giornale settimanale si legge l'articolo completo.
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Comelico alla riscossa: ci sono idee e progetti, manca la regia unitaria |
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Di Yvonne Toscani e Guido Buzzo. La sfida: da terra che si spopola a destinazione d'eccellenza alpina |
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In Comelico è tempo di fare squadra, con un team che promuova e coordini il territorio. Le idee non mancano. I progetti neppure. Ciò che ancora manca, invece, è una regia unitaria capace di trasformare le iniziative in una strategia strutturata e continuativa. Per questo, oggi più che mai, emerge la necessità di creare un team dedicato alla promozione e al coordinamento turistico-culturale del Comelico.
Negli ultimi anni il territorio ha espresso energie importanti: valorizzazione dei borghi, recupero delle tradizioni, rilancio della gastronomia, attenzione al turismo naturalistico e sportivo, investimenti sulle infrastrutture, a partire dalla galleria lungo la 52 Carnica e dalla ormai prossima Cittadella della salute. Tuttavia, senza una cabina di regia stabile, il rischio è quello di procedere in ordine sparso, con iniziative valide ma frammentate, incapaci di incidere davvero sull’immagine complessiva della destinazione.
Una squadra di competenze
L’idea è chiara: costituire un gruppo di lavoro composto da professionisti della comunicazione, operatori turistici, rappresentanti delle amministrazioni locali, esperti di marketing territoriale e membri delle realtà associative. Un team snello ma competente, con obiettivi precisi: definire una strategia di promozione coordinata; creare un’immagine unitaria del territorio; pianificare campagne di comunicazione mirate; valorizzare eventi, tradizioni e prodotti locali; coordinare (…)
«Non ci sono giovani, non c’è gente». È una delle frasi che più spesso si sentono ripetere in Comelico, lembo estremo del Veneto che guarda a nord, verso l’Austria. Edifici chiusi, serrande abbassate, paesi che invecchiano. Ma il destino non è scritto. La rinascita può partire da qui, da un territorio che possiede risorse, identità e una posizione strategica unica. La parola chiave è una sola: lavoro. Per riportare giovani e famiglie, anche dall’estero, servono opportunità concrete. E le opportunità, in Comelico, non mancano.
Turismo tutto l’anno e artigianato specializzato
Il primo pilastro è il turismo, ma non più soltanto
stagionale. L’obiettivo è costruire un’offerta capace di attrarre visitatori
in ogni periodo dell’anno, puntando su qualità, sport e avventura. Un
turismo che valorizzi l’unicità del paesaggio e la dimensione autentica dei
borghi.
Accanto al turismo, l’artigianato specializzato. Il legno,
materia prima abbondante, può tornare protagonista attraverso filiere corte,
produzioni di qualità e formazione mirata. Uno sviluppo che, come sostenuto
anche da Confindustria Belluno Dolomiti, dovrebbe “sboccare a nord”,
rafforzando i rapporti economici e commerciali con l’area mitteleuropea.
Una vocazione transfrontaliera naturale
Il Comelico è storicamente terra di confine e di contatti. La sua posizione omogenea e transfrontaliera con l’Austria non è un limite, ma una straordinaria opportunità. Le comunicazioni e le relazioni economiche con il Nord sono già parte della storia locale: si tratta di (…)
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