avvenimenti di 50 anni fa ....... 1966

...questi gli accadimenti e gli argomenti di cui si parla in quest'anno, tratti dal:

Bollettino Parrocchiale " STELLA ALPINA"  redatto da don Aurelio Frezza

.... per "non dimenticare".

...è l'anno della grande alluvione...

IL 4 NOVEMBRE 1966

sarà ricordato d'ora in poi non solo per la raggiunta Unita d'Italia, ma, purtroppo per la più calamitosa delle alluvioni abbattutasi su quasi un terzo del territorio nazionale.

Gli anziani ricordano le inondazioni del 1882: noi ricorderemo il nubifragio dell'anno scorso, che tanti danni provocò alla Valle del Comelico, ma specialmente ricorderemo il flagello delle acque, che il 4 novembre si abbattè, con violenza e intensità inaudita, sulle nostre montagne, qua scarnificandole del manto erboso, là allagandone i prati di ghiaia e detriti, aprendo larghi squarci nei boschi, trascinando frane e smottamenti a non finire contro case, stalle, strade, e facendo rovinare il tutto a fondo valle, dove i torrenti ingrossati a dismisura fecero il resto.

Non mi soffermo a descrivere i tanti piccoli e pur gravi aspetti della tragedia di quel giorno e di quella notte. Dovrei ripetere quanto scrivevo l'anno scorso.

Mi piace invece rilevare il mirabile contegno della nostra gente, dei nostri uomini, giovani e non giovani, che non si sono persi in pigre discussioni, non hanno dato retta agli speculatori delle disgrazie, ma con tutte le loro forze hanno tentato di salvare il salvabile senza attendere lo aiuto dall'esterno, di cui altre zone vicine hanno largamente beneficiato si sono dati alacremente a parare la minaccia delle acque, a sorvegliare il pericolo delle frane, e poi. a disastro avvenuto, a sgombrare macerie (casa diroccata di Somià Mansueto e Mario, casa in pericolo di Comis Virginio ), a pompare l'acqua dalle canti­ne a liberare le strade, a rifare, a tempo di

primato, il ponte di Campitello, che qualcuno ha definito « piccolo lavoro di carpenteria ».

Gente straordinaria, questa della montagna ! si è detto da parecchie parti.

Ma che, perché tale, non deve essere lasciata sola a medicare le proprie ferite
a riparare i propri danni. Assicurazioni in tale senso sono state fatte ripetutamente e sembra abbiano buon fondamento. Lo stesso Capo del Governo On. Moro, in Municipio di S. St fano, dopo essersi reso personalmente conto della dolorosa situazione in cui anche il Comelico è piombato, non ha lasciato dubbi circa i concreti provvedimenti messi in atto per soccorrere le popolazioni colpite. Provvedimenti di urgenza, in un primo tempo, che hanno cominciato ad operare subito dopo l'alluvione, sia in aiuti finanziari ai Comuni sia per i lavori di ripristino delle strade e delle opere pubbliche. A questi provvedimenti altri di più vasta portata dovranno far seguito in primavera.

(immagine concessa dalla fam. Polzotto G.)

 Questa volta non vogliamo schierarci con i pessimisti e con i denigratori di professione, ma, senza pretendere un colpo di bacchetta magica che in 24 ore ripari tutto ciò che in 24 ore l'alluvione ha distrutto, abbiamo motivi sufficienti di credere che si farà sul serio quanto è stato promesso. Siamo stati notevolmente sorpresi per l'ondata di solidarietà cristiana che ha mosso tanta gente d'ogni parte d'Italia in soccorso delle popolazioni alluvionate. Qualcuno ha detto « esagerata » questa solidarietà, quasi fossimo stati tutti gettati sul lastrico, mentre tanti non hanno subito danni. Comunque sia, ho constatato come la gente di Costalissoio e di Casada ha accolto con viva gratitudine gli aiuti che sono giunti dalle varie Sezioni della Pontificia Opera Assistenza, dai Comuni, Enti e privati e ha saputo cogliere, al di là del valore materiale dei capi di vestiario e dei generi alimentari, il significato morale e cioè la bontà e la generosità dei donatori, aj quali parecchi hanno scritto lettere di ringraziamento. Quest'ultimo è un aspetto positivo della tragedia del 4 novembre: si vede che la calamità non ha prodotto solo danni e vittime, ma ha rinfocolato lo spirito di fraternità fra le genti, e può quindi essere considerata, da chi riflette a fondo, lino strumento di cui Dio si serve per trarre da un male materiale un bene spirituale, il quale, nella scala dei valori, conta assai di più- Ai sinistrati, che hanno perso la casa o qualche congiunto, il Vescovo ha riservato una giornata particolare, domenica 18 novembre, a Belluno. Convocati da ogni zona danneggiata della Provincia, essi, dopo aver ascoltato la S. Messa in duomo e la parola confortatrice del Vescovo, si sono portati al Centro Giovanni XXIII dove hanno ricevuto un aiuto in denaro lire 150 000 per n. 250 sinistrati) e hanno consumato insieme il pranzo.

Immagini della alluvione a S.Stefano

Concesse dalla fam. De Lenart

S.Stefano

Lo scomparso De Lenart Rocchio Igino conduceva nei pressi delle scuole un impianto di estrazione ghiaia dal fiume Piave, le immagini documentano il manufatto integro e dopo il passaggio dell'alluvione.

 

------------------------************ *********** *************

LE DUE CHIESE

di Costalissoio e di Casada hanno bisogno di vedersi rifatta la tinta esterna. La chiesa di Casada già da tempo reclama a gran voce di essere ripulita e rinfrescata. L'ultima ripassata è stata fatta nel 1952, ma non ha resistito. La spesa non dovrebbe essere forte : in ogni modo non può essere affrontata dalla Fabbriceria e neanche dalla popolazione. L'Amministrazione della Regola dovrebbe quindi studiare la possibilità di prevedere nel suo bilancio una somma di circa L. 100.000 ; forse meno, per tale compito.
La chiesa di Costalissoio si trova nelle stesse condizioni per l'infelice lavoro eseguito due anni fa. L'Impresa Cesco da S. Pietro si chiama in parte responsabile e rifarà la tinteggiatura, però a condizione che la Fabbriceria concorra con una quota parte della spesa, accampando il motivo che la colpa delle scrostature si deve imputare alla tinta preesistente? Sarà, non sarà vero, ad ogni modo in primavera bisognerà provvedere.
Non mi rivolgerò alla Amministrazione della Regola, come nel caso di Casàda. perché penso di far fronte alla spesa con le offerte che i fedeli di Costalissoio fanno o faranno alla loro chiesa.

A questo punto mi preme chiarire una piccola obbiezione che talvolta mi viene mossa: perché la Regola di Casada deve versare alla sua chiesa L. 50.000 annue, mentre la Regola di Costalissoio continua a dare alla propria chiesa L. 35.000 quale sussidio annuo per le spese straordinarie?
Dovrebbe essere vero il contrario, si dice.

La spiegazione è semplice: i fedeli di Costalissoio contribuiscono con offerte personali alle spese che la Fabbriceria incontra, così che questa non ha avuto bisogno di chiedere un aumento sulle 35.000 lire, che da 20 anni sono passate alla chiesa. I fedeli di Casada, molto raramente o quasi mai contribuiscono per le spese ordinarie della loro chiesa, tanto che, un certo momento ( 1958) si è dovuto chiedere alla Regola dì portale il sussidio annuo di L. 20.000 a L. 50.000, altrimenti la chiesa avrebbe dovuto chiudere i battenti.

Le due chiese hanno una contabilità separata, per cui non è possibile che la Fabbriceria di Costalissoio aiuti quella dì Casada. mentre tanto meno è mai avve­nuto che quella dì Casada abbia aiutato quella di Costalissoio.
Chiaro?

****************

Il freddo, che ha colpito tutta l'Italia in misura eccezionale, non ci ha risparmiato, anche se ci troviamo in una posi-.zione soleggiata. A S. Stefano la colonnina di mercurio è scesa a meno 20 gradi, a Casada a meno 15, a Costalissoio a meno 12. Per noi di Costalissoio questa temperatura è stata fatale, perchè ci ha gelato le vene d'acqua che alimentano l'acquedotto, con grave disagio della popolazione e seria preoccupazione per le nostre Autorità.
Il 15 gennaio è stata celebrata la cosidetta Giornata o Pesta del fuoco, in ricordo dell'incendio del 1894. E' stata cantata la (Messa di suffragio per Don Innocente Frescura, Don Angelo Arnoldo, Don Riccardo Strim, mansionari nel tempo passato, e per tutti i defunti del paese. I cantori di chiesa e i Vigili del Fuoco hanno poi consumata la tradizionale cena offerta dalla Regola : cena, che è e deve essere il segno di gratitudine della popolazione verso quei giovani che, volontariamente e disinteressatamente, prestano la loro opera a bene del pubblico.

*********************

Mario Gianni, nipote di Gilmo Mario, residente a S. Vito, ha avuto un buon successo di critica con il suo documentario « Il Piave », che è stato proiettato alcune volte a S. Stefano e in altri luoghi, e ora ceduto alla RAI-TV. Ha voluto rendere un buon servizio alla sua regione bagnata dal Fiume sacro, illustrandone, con ottima fotografia,' i panorami e le attività, usi e costumi della popolazione, dal Peralba fino giù ai confini della provincia bellunese.

Alle felicitazioni e congratulazioni si unisca l'augurio: ad maiora!

 

 

 

******************

 

LE CONFERENZE DI CULTURA

che abbiamo seguito nella sala parrocchiale nel mese di marzo, hanno avuto un buon esito e hanno suscitato largo interesse. Hanno tenuto cattedra il Prof. Recagno, il Dott. De Diana, il Dott. Di Tommaso, il Cav Fontana e Dott. Ferraro, " Sindaco e Geom. De Bettin, che hanno intrattenuto i partecipanti su argomenti vari. Il corso è stato poi sospeso nella ricorrenza della Pasqua e non è stato ripreso: qualcuno si è meravigliato di ciò.

Si deve sapere che corsi del genere non possono durare troppo a lungo, perchè finirebbero per stancare, ma vanno scaglionati nel corso dell'anno, sia perchè non tutte le stagioni sono favorevoli, come la stagione lavorativa, sia per la difficoltà di avere sempre Docenti a disposizione.

Ora però vorrei riaprire il corso con tre conferenze di cultura sul Concilio: queste conferenze avranno un carattere particolare e, vorrei dire, urgente, per le ragioni che sopra ho esposte. Saranno tenute in tre sere consecutive, come da avviso che verrà diramato, da uno specialista in materia. Questo specialista, che ho già accaparrato, è Don Renzo Marinello, al quale diciamo il nostro grazie fin da ora.

Mi auguro che la popolazione accolga con entusiasmo questa iniziativa.

 

******************

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

Nella seduta del 16 aprite 1966 ha adottato diverse deliberazioni, di cui alcune importanti. Ha dato il via al servizio per la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi, approvandone il capitolato e le tariffe per l'applicazione della tassa (L. 20 al mq. per le abitazioni, L. 60 il mq. per ì negozi, ecc.)

Ha chiesto l'intervento del Ministero dell'Interno per le spese sostenute in occasione del nubifragio del settembre 1965 per la difesa degli abitati.

Ha dato mandato alla Giunta di procedere all'acquisto del terreno necessario per l'allargamento del cimitero di Santo Stefano per la costruzione di colombari e tombe di famiglia, e di fare altrettanto per i cimiteri di Campolongo e di Casada.

Ha dato mandato al Sindaco di procedere a quanto necessario ( contributo statale) per la costruzione dell'acquedotto di Campolongo, danneggiato dalla alluvione, incaricando l'Ing. Dario Ciliotta di compilare la relazione illustrativa. Allo stesso ha dato incarico di accertare la possibilità e la convivenza di potenziare l'acquedotto della frazione di Costalissoio, con l'immissione di due piccale sorgenti, che scaturiscono sopra il paese.

Ha deliberato dì assumere un mutuo di 15.000.000 (quindici milioni) per la sistemazione con bitumatura della strada comunale Casada-Costalissoio, affidando l'incarico della redazione del progetto al Geom. Mario Capuzzo.

Ha deliberato di affidare l'incarico del­a redazione del progetto esecutivo dello edificio da costruire a sede dell'Istituto Tecnico Professionale all'architetto Dott. Mario Sanzovo di Belluno.

Ha deliberato di prolungare a sei anni Il periodo di affittanza della casa comunale di Pra Marino al signor Sandrino Buzzo, il quale viene autorizzato ad eseguire lavori di sistemazione ed adattamento per L 1.478.811.

Eri questi ultimissimi lavori è andata all'asta la, strada Ponte Cordevole - Cima Canale, con il ribasso del 330/o : vincitrice è risultata l'Impresa Monti di Auronzo.

Dal 2 maggio l'accesso alla Val Visden-de, per quella via, è interdetto fino a nuovo ordine.

In seguito al ritiro del Dott. Lamberti, per limiti di età, la Farmacia consorziale è stata posta in vendita con la relativa Licenza per l'importo di L. 20.000.000, che andranno a beneficio dei Comuni di S. Stefano Danta e S. Nicolò.

 

****************

 

 

VARIE

La XV Festa della Montagna, che è stata celebrata il 28 agosto in Val Visden-de, in una giornata eccezionale di sole e con grande concorso di gente, ha convinto molti che lo Stato fa sul serio per la valorizzazione osile zone montane.

Ai miopi e agli incontentabili si è fatto notare che il solo intervento del Corpo Forestale nella Valle del Comelico ha operato, 1al 1950 in poi, per un miliardo a 124 milioni. Nella parola vibrante dell'On. Ferrari Aggradi confortata dai fatti, si è intravvisto quale deve essere l'avvenire della Valle Visdende. Già la fantasia, che galoppa la sua parte, prevede la continuazione della strada su per i fianchi del monte e il traforo di guasto per una nuova via di comunicazione con l'Austria.

Per il momento siamo contenti di quanto si è fatto e di quanto è in programma da farsi nel prossimo futuro.

 

****************************

Un'altra bella e definitiva realizzazione, e questa da parte della nostra Amministrazione Comunale, è l"asfaltatura della strada Casada-Costalissoio, ultimata in questi giorni fulgenti di settembre, e che viene a completare i precedenti lavori di allargamento.

Io ho vivo il ricordo della prima volta che affrontai questa strada, (14 anni fa), stretta allora e con curve pericolose, che faceva venire il cuore in gola : ora è un vero piacere correre su e giù per questo nastro d'asfalto. Credo sia la migliore strada di montagna dei nostri d'intorni.

 

La Cappella-ricordo in Val Visdende non è stata ultimata per la data fissata, sia per il margine ristretto di tempo sia per le piogge della seconda metà di agosto. Lo sarà per il 5 agosto ( Madonna della Neve) dell'anno prossimo, quando sarà inaugurata.

La lotteria, indetta per finanziare in parte la costruzione della Cappella è stata estratta la sera del 28 agosto: sono usciti nell'ordine i numeri 1823 - 678 - 1601 • 113 - 1852, tutti aggiudicati a biglietti venduti, e i premi sono andati a finire a S Stefano, Dante, S. Nicolò, Sappada, S. Pietro.

 

Il 28 settembre è passata per i nostri paesi l'ambulanza schermografica del Consorzio antitubercolare di Belluno, perchè tutti, uomini, donne, bambini, potessero controllare i propri organi interni, allo scopo di scoprire eventuali lesioni iniziali e di curarle per tempo.

Quanti ne hanno approfittato? Eppure era una cosa tanto facile e tanto utile.

 

 

* * * * * * * * *