L'incendio del paese il 15 gennaio 1884

Si racconta sia scoppiato verso mezzogiorno quando alcune donne, vicino alla 
chiesa, avevano preparato un fuoco per la "lisciva" (il bucato), in una giornata
 ventosa. Qualche favilla ha attivato l'incendio che si è esteso facilmente, 
complice il vento e le case tutte in legno. Il paese è stato rifatto con le classiche 
case in sassi di cui è costituito per buona parte.

Il giornale " L'ECO DI BERGAMO" del 18 gennaio 1884 così descriveva.....

 

L'unica casa che si è salvata è stata quella abitata dalla famiglia Cimavilla che  riportava sulla facciata la data di costruzione: 1860. (oggi un condominio)

Si è salvata pure la Chiesa, bruciata solo la copertura in scandole.

 

    aprile 2009

 Dal sig. F. Giuliano, ricevo via internet, questo interessante documento riguardante l'incendio del paese.

 Una supplica inviata dal Comitato al Prefetto di Belluno.

 

 

Il sig. Z. Roberto -dic. 2015
via mail mi manda lo stesso documento di cui sopra.

 

Ho trovato e immediatamente acquistato questo cimelio in una libreria antiquaria a Milano . Adesso fa bella mostra a casa mia qui a Costalissoio

....da " L'Amico del Popolo" del 1912

Questi documenti provengono dall' archivio comunale.

 Qui si determina come costruire le nuove case, i fienili, il contributo che viene concesso e quanto a carico della Frazione di Costalissoio.

Regno d'Italia

Provincia di Belluno    Distretto di Auronzo     Comune di Comelico Inferiore     Frazione di Costalissoio

S.Stefano li   giugno 1885

Regolamento

per la fabbricazione a muro delle Case, Stalle e fienili della frazione di Costalissoio incendiate il 15 gennaio 1884
esteso

dalla Giunta Municipale incaricata col partito Consigliare in seduta del giorno 11 marzo 1885, Superiormente approvato in data 8 maggio 1885 n. 619 d.p.

.....

La giunta stessa, posto riflesso delle forze economiche della Frazione suddetta , ed uniformandosi in pari tempo a quella parte del concetto che le parve opportuno, già sviluppato per cura dell' Ingegnere dr. Luigi De Candido nel Regolamento 5 maggio 1884, che era affidato ad apposita Commissione; tenuto conto pure delle sagge osservazioni fatte a tale riguardo dalla Relazione del Deputato Provinciale signor Valentino De Lorenzo portante il nr. 1325 del 1884; diviene a proporre il seguente

Regolamento

Sistema di costruzione

ArticoloI°

Le case e stalle con fienili verranno costruite col sistema di muratura sulla base dei disegni che verranno estesi dall' ingegnere Comunale nel piano tecnico di rifabbrico, colle modificazioni che di volta in volta si presentassero utili e necessarie nei riguardi della maggior economia, della sicurezza pubblica, dell' igiene, della comodità e possibilmente anche dell' ornato.

Fabbriche ad uso di abitazione

Articolo 2

Le fabbriche ad uso di abitazione avranno le pareti perimetrali e divisorie in muro a tutta altezza dalle fondamenta fino al livello di impostazione dei tetti. I locali delle cucine, focolai, cantine e quelli della loggia di piano terra saranno pavimentati a terrazzo greggio. Per ogni altro locale si costruiranno i solai in travi e tavole secondo l'uso comune. Le scale, i tetti, i serramenti di porte e finestre coi relativi contorni tutto in legname. Le mantellate dei tetti si costruiranno di scandole.
Le fabbriche ad uso di abitazione saranno isolate e potranno essere anche unite a due a due secondo le circostanze dei luoghi e la convenienza di collocamento, avuto riguardo al risparmio di spesa, al ristretto numero, all'età, al sesso degli individui pei quali rendesi possibile la comunanza di abitazione. Le case unite avranno un ingresso separato.
Resta stabilito che le case di abitazione siano distinte in quattro differenti tipi o modelli di fabbricati, cioè in I -II-III-IV classe secondochè figurino dieci, otto, sei, quattro locali senza senza contare i focolai, le logge, le soffitte e le latrine; e come massima generale e costante saranno elevate a tre piani compreso il piano della soffitta.
Le disposizioni, la forma, le dimensioni tanto delle fabbriche che dei locali interni verranno determinate dal piano tecnico.
In prossimità e possibilmente in aderenza alle case si lascerà uno spazio di terra di circa metri quadrati 35 (trentacinque) da assegnarsi a ciascuna famiglia per uso di orto.
Per le ditte seguenti:

1 Bettini Agostino e fratelli fu GioAntonio
2 De Mario Valentino fu Valentino
3 De Mario Giacomo fu Vettore
4 De Mario Mario fu Valentino
5 De Mario Croz Giuseppe fu Antonio
le quali devono soggiacere alla espropriazione dei migliori e più estesi fondi occorrenti al rifabbrico sarà lasciato a ciascuna, appresso le rispettive nuove case, una superficie di terreno non minore di metri quadrati 200 (duecento) per essere convertita ad uso orto.

Fabbriche ad uso stalla e fienile

Articolo 3

Gli edifici ad uso di stalla e fienile si eseguiranno con pareti perimetrali in muro dalle fondazioni fino al livello d' impostazione del tetto. Le pareti divisorie le stalle si costruiranno pure esse in muro mentre quelle divisorie il fienile saranno fatte in tavole.
Le stalle saranno pavimentate a selciato di ciottoli, le aie ed i fienili in legnami squadrati a contatto, ed il tetto coperto a scandole.
Codeste fabbriche si eleveranno a due piani, e ciascuna avrà un ballatoio esterno (penizzo) con suolo di tavole sopra travi costruiti secondo l'uso comune. Detti ballatoi gireranno su tre lati della fabbrica e precisamente sui due di fianco e su quello posteriore.
Le stalle e fienili vengono distinte in tre classi: la 1° della capacità di tre animali bovini e relativi foraggi; la 2° da quattro fino a sei; la 3° da sette e sopra. Tali fabbriche saranno isolate od anche unite, assegnabili a due o tre famiglie secondo la convenienza e comodità di collocamento degli animali e foraggi. In prossimità alle stalle verrà destinato lo spazio di terreno occorrente pel deposito del concime salvo che non si oppongano ragioni igieniche.
Le disposizioni, la forma e le dimensioni anche per questi fabbricati saranno determinate dal piano tecnico.

Designazione ed assegnamento delle Fabbriche

articolo 4

Tanto la designazione della sede delle nuove fabbriche, come l'assegnamento a ciascuna famiglia del numero dei locali e delle porzioni di stalla e fienile sono atti riservati al Comunale Consiglio, al quale nel prendere le sue determinazioni è raccomandabile di tener presenti i seguenti criteri:
a
Che rispettivamente alla sede delle nuove fabbriche debba assegnare alle famiglie le sedi stesse, o quanto meno, i luoghi più prossimi alle vecchie fabbriche che già possedevano o possiedono. Nel caso che due o più famiglie avessero uguali diritti sullo stesso sedime, e le stesse non riuscissero ad accordarsi in via amichevole per la cessione dell'area, in allora la parte dovrà dividere.
b
Che al riguardo della determinazione del numero dei locali di abitazione debba fare il dovuto calcolo delle condizioni economiche finanziarie, del numero, del sesso degli individui che compongono le famiglie, con riflesso altresì all'esistenza, se del caso, di due o più matrimoni.
In generale si stabilisce che il numero dei locali da assegnarsi ad ogni famiglia varierà fra il minimo di 4 (quattro) ed il massimo di dieci (dieci), riservati i capi in cui certe speciali condizioni esigessero, a giudizio del Consiglio, in diverso trattamento, tanto in più quanto in meno, in confronto della graduatoria sopra stabilità.
c
Che del pari nelle assegnazioni delle porzioni di fabbrica ad uso stalla e fienile si ponga mente ai bisogni reali delle famiglie ed alla loro condizione economica, con esclusione di pretese a compensi od indennità da parte di quelle che non possedessero bestiame grosso o minuto.

Sussidi a carico della Frazione

articolo 5

Le spese pei lavori di costruzione di tutte le fabbriche di cui l'art. 2 entro i limiti della zona di terra che all' uopo verrà stabilita dal Piano tecnico, saranno sostenute dalle private famiglie assegnatarie; e la Frazione di Costalissoio si obbliga a proprio carico di corrispondere i sussidi nelle misure e somme seguenti:
a
£. 250.00 (duecentocinquanta) per ogni locale dei fabbricati contenenti fino 4 vani.
b
£. 225.00 (duecentoventicinque) per ogni locale di fabbricati di 6 vani.
c
£. 200.00 (duecento) simile per fabbriche da 8 vani.
d
£. 180.00 (centottanta) simile per fabbricati oltre agli 8 vani.
e
£. ...... per ogni locale di I° classe di stalla e fienile.
f
£. ...... per ogni locale di II° classe di stalla e fienile.
g
£. ...... per ogni locale di III° classe di stalla e fienile.
Tale sussidio verrà ridotto dal consiglio Comunale di uno o più gradi in relazione ai mezzi finanziari dei quali può disporre ciascuno dei richiedenti in confronto degli altri da beneficiarsi. Sarà pure somministrato gratuitamente a ciascuna famiglia l'occorrente numero di piante in piedi nei vicini boschi della Frazione di Costalissoio, onde gli assegnatari possano ricavare il legname necessario per le rispettive fabbriche, sia per travature come pei tavolami ed altri assi in genere, ad eccezione però delle scandole dei coperti.
I sassi, calce e sabbia approntati a spese della Frazione saranno somministrati a deconto dei sussidi.
I sussidi come sopra stabiliti saranno corrisposti dall' Amministrazione Comunale:

A quelli che saranno riconosciuti nella possibilità di anticipare del proprio:
1/3 a metà del lavoro
1/3 a due terzi del lavoro
1/3 a compimento della fabbrica.
II°
a quelli che saranno riconosciuti impossibilitati di anticipare del proprio:
1/3 all'atto di intraprendere il lavoro
1/3 a metà lavoro
1/3 compiuta che sia la fabbrica.
Per questi ultimi viene richiesta corrispondente fideiussione benevisa dalla Rappresentanza Comunale, per garantire l'impiego dell'anticipo nella esecuzione dei lavori del fabbricato.
III°
Il sussidio verrà pure corrisposto, colle sopradescritte norme, anche a quelli che avessero già dato principio, o che avessero compiuto il rifabbrico, verso deduzione però del prezzo dei sassi che avessero adoperato di ragione della frazione.

Condizioni per la contribuzione dei sussidi

Articolo 6°


I sussidi in denaro, di cui il precedente articolo 5° verranno elargiti sotto le seguenti condizioni:
a
Appena completata l'operazione del prestito di £.100,00 deliberato dal Consiglio Comunale.
b
Sopra analoga domanda dei singoli interessati, accolta ed approvata dal Consiglio stesso, sentito il parere dell' Ingegnere Direttore dei lavori.
c
 S' intenderanno esclusi dal beneficio dei sussidi coloro che non volessero attenersi strettamente alle norme del Piano tecnico pel rifabbrico, non accettassero la località che viene loro previgata, o negassero la concessione dei propri sedimi in conformità al Piano stesso.

Articolo 7°

Qualora fosse trovato opportuno dall' Amministrazione del Comune, sarà in facoltà del Consiglio di stabilire che dopo un dato periodo, non minore di un anno, dei beneficati nella rispettiva casa,  essi abbiano a corrispondere per 50 anni il 2% del sussidio ricevuto(eliminato nelle deliberazioni successive, vedi documento seguente...), onde con questo costituire un fondo atto a sovvenire ai bisogni futuri.
In questo caso la corrisposta sarà impiegata anno per anno in cartelle del debito pubblico inalienabili, salvo di realizzarle quando che si dovesse procedere ad altri lavori di rifabbrico.

Lavori a carico esclusivo della Frazione

Articolo 8°

Saranno a carico della Frazione l'acquisto dei terreni e le opere che servir devono alla costruzione delle strade, piazze, lavori di scolo ed altro ad uso pubblico.
Saranno pure a carico della Frazione tutti i dispendi per fitti di fabbriche occorrenti pella provvisoria collocazione delle famiglie durante l'opera di ricostruzione, ritenuto che tale provvisoria collocazione non abbia ad oltrepassare il termine di due mesi dal di che saranno collaudate le nuove fabbriche.
Tale provvedimento non si estende però pel collocamento del bestiame restando questo a cura del proprietario.
A carico della Frazione saranno pure anche le spese di martellata e consegna piante, nonchè quelle di erezione del Piano Tecnico Edilizio, di consegna, direzione, liquidazione e visita di laudo dei lavori di rifabbrico, per quanto si riferiscano e dipendano dalle opere ritenute d' incombenza passiva della Frazione.

Modalità riferibili al rifabbrico

Articolo 9°

Il rifabbrico sarà eseguito sulla base del Piano Tecnico regolatore, quindi con osservanza delle condizioni ed andamenti altimetrici e planimetrici in esso tracciati, ed a seconda delle forme, dimensioni e struttura previsate nello stesso.
Consegue da ciò che entro la periferia della zona destinata al rifabbrico, nessuno possa in nessun tempo eseguire opere stabili, ne di durata temporaria , ne praticare variazioni, riforme, aggiunte, ingrandimenti al piano suddetto, senza chiedere nelle debite forme, e preventivamente anche ottenere dal Comunale Consiglio il regolare permesso.

Articolo 10°

I lavori per ciò che si attiene alla esenzione di opere d' incombenza passiva della Frazione, come enunciati all' art. 8 saranno appaltati all'asta pubblica sulla base di Perizia e dei quaderni d' oneri che correderanno il Piano tecnico.

Liquidazione dei lavori

Articolo 11°

Resta stabilito che a cura dell' Ingegnere preposto dalla Comunale Amministrazione alla direzione del rifabbrico, saranno allestite ( a lavoro compiuto) le relative liquidazioni in conformità al Regolamento Edilizio, ed in conformità a quanto stabilito dall' art. 5 del presente.

Guarantigie sulle fabbriche

Articolo 12

E' fatta facoltà al Comune di prendere ipoteca in favore della Frazione di Costalissoio sui nuovi fabbricati a garanzia del prestito delle £. 100,00 di cui l' art. 6 a del presente.

Direzione dei lavori

Tutti i lavori indistintamente da intraprendersi pel rifabbrico contemplato dal presente Regolamento saranno subordinati alle prescrizioni dell' Ingegnere Direttore preposto dalla Rappresentanza Comunale.

Santo Stefano del Comelico        giugno 1885

La Giunta Municipale

 

Il giorno 11 marzo 1886 il Consiglio Comunale in riunione straordinaria corregge una deliberazione del 9 dicembre 1885  rigettata dall'Autorità Tutoria, aumenta il sussidio per i frazionisti di Costalissoio e detta alcune regole e prezzi sui terreni da acquisire.

(l'estratto è stato trascritto nel quadro sottostante ma è possibile visualizzare l'originale cliccando sulle icone delle pagine qui accanto. L'immagine apparirà piccola ma tutti i browser permettono di ingrandirla posizionando il cursore sopra l'immagine)

 

 

Estratto   delle deliberazioni prese  dal Consiglio   Comunale

di    COMELICO INFERIORE

nella seduta straordinaria del giorno 11 marzo  l886 I^  convocazione

autorizzata dal Commissariale decreto 23 febbraio 1886 n. 552.-

OMISSIS

Consiglieri presenti

1 Franco Pellizzaroli, sindaco presidente, 2 DeZolt Soch Giambattista, 3 Mario Giuseppe, 4 Osvaldo De Mario Caprin, 5 De Candido Agostino,  6 Bergagnin Luigi, 7 Puliè Bortolo,  8 Grandelis Giuseppe, 9 Casanova Dionisio,  10 Del Fabbro Giosuè.-

Consiglieri assenti

1        Giuseppe De Zolt fu Luigi, 2 Pellizzaroli Stefano, 3 De Mario Valentino, 4 De Candido Osvaldo, 5 De Mario Giacomo.-

OGGETTO

Sul rifabbrico delle case incendiate di Costalissoio

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Il Sindaco Presidente assoggettando al Consiglio gli atti riferibili al rifabbrico di Costalissoio nonchè  la deliberazione 9  Dicembre  I885 N.I93  la  quale venne restituita dall'Onorevole  Deputazione Provinciale con  nota 27 gennaio 1886 comunicata a  questo comune con nota 2 febbraio 1886 N. 346 dell’ illustrissimo Signor Commissario  Distrettuale, richiama l'attenzione  del Consiglio sui provvedimenti  da prendersi in  vista della negata approvazione della Autorità Tutoria alla deliberazione  9  Dicembre  su ricordata.-

II Signor Presidente in  vista e preoccupato delle condizioni finanziarie della Frazione di Costalissoio, nonchè delle condizioni critiche dei frazionisti rimasti senza abitazione    per 1'incendio del 15 gennaio 1884 nell’interesse dell’una e degli altri propone al Consiglio di adottare  i  provvedimenti suggeriti dalle deliberazioni 9  e  11 Marzo  decorso anno, soltanto suggerisce al Consiglio di aumentare la quota di sussidio stabilita dalle dette deliberazioni cioè  portandoli al massimo di L.50.00 per ogni categoria e  quindi  quelle  indicate alla categ. A da L.250.00 a L.300.00 per locali di fabbricati fino a quattro vani;Alla categ.B da L.225.00 a L.275.0 per locali dei fabbricati fino a sei vani;Alla cat. C da L.200,00 a L.250.00 per locali dei fabbricati fino a 8 vani;Alla Categ,D da L.I80.00 a L.230.00 per locali dei fabbricati oltre otto vani.-

Inoltre il Presidente in vista délle circostanze critiche dei frazionisti e considerato che molto difficilmente i frazionisti fra loro si concederebbero l'area occorribile per l'erezione dei rispettivi fabbricati,propone al Consiglio che la Frazione acquisti in proprio nome le aree occorrenti per il detto rifabbrico affinchè questo venga regolarmente costruito evitando eventuali dissidi fra le parti proprietarie e ciò  tanto più avuto  a calcolo   il fatto che la Frazione deve acquistare molta parte di quei terreni per le strade di accesso  delle singole abitazioni, ritenuto che la Frazione avrà diritto della  rivalsa da parte degli occupandi per la superficie

delle sedi delle rispettive fabbriche ed eventualmente anche per gli spazi ad uso orto ed altro fissando fino ad ora il prezzo  di L.1.00 per ogni metro  quadrato  indistintamente per tutti  i fondi qualunque sia la posizione,la condizio,cultura ecc. dei fondi espropriabili. Soggiunge  inoltre che per agevolare  il rifabbrico convenga stabilire che  tutti quelli i quali vogliano godere dei benefici sopraccennati devono preventivamente far atto di sottomissione per la cessione  stabile e perpetua dei fondi inclusi entro la zona destinata al rifabbrico a favore  della Frazione e verso corresponsione dei prezzo  di  lire  una per metro quadrato;  ritenuto che la frazione dovrà comprendere anche nell'acquisto  i piccoli ritagli che a giudizio dell'Ingegnere non si prestassero proficuamente per un'utile coltura od altro uso.- Il Sindaco  invita l'adunanza a voler accogliere  queste sue proposte onde evitare danni alla pubblica e privata economia e anche per sollevare la Frazione dall'enorme peso  dei fitti per il provvisorio ricovero  degli  incendiati e anche nei riguardi della pubblica igiene e pubblica moralità.-    Il Consiglio udito l’esposto  del Signor Sindaco Presidente     DELIBERA

di accettare tutte le varie proposte del Signor Presidente  s’intende escludendo però  l'efficacia dell'art.8 e 11  della deliberazione 11 marzo  I885  il primo dei quali lasciava facoltà al Comune  di stabilire dopo un  dato periodo non minore  di un  anno  dei sussidi elargiti di far corrispondere per  50 anni il 2% sul sussidio ricevuto,onde con  questo  costituire un fondo atto a sovvenire  ai bisogni futuri e  il secondo  il  quale  lasciava adito  al Comune  di prendere ipoteca sui nuovi fabbricati a garanzia dei  prestito elargito. Per ogni  buon  fine prescriversi che nessuna ditta potrà  disporre ne per la vendita, ne per la cessione o cambiamento d’uso delle  fabbriche di cui la Frazione sia concorsa nella costruzione senza l’espressa scritta e preventiva adesione dell' Amministrazione Comunale. La Giunta resta incaricata di formulare un regolamento basato a queste massime e  l'Ingegnere Comunale produrrà la perimetria ed ogni altro  dettaglio grafico per stabilire  la forma le dimensioni delle fabbriche nonché   i relativi fabbisogni delle piante che la frazione dovrà  fornire fuori dai propri boschi.  Dopo che il Consiglio prenderà  in  trattazione  l'affare alla  designazione delle sedi delle rispettive fabbriche. Il Consiglio ad unanimità di voti delibera  inoltre di rendere  immediatamente esecutiva la presente deliberazione avendo  questa tutti  i caratteri   d’ urgenza ed essendovi  il pericolo  di gravi  danni ai frazionisti per ogni ulteriore  ritardo nel mettere mano a detto rifabbrico, e ciò in  ordine all'art. 135 della Legge Comunale e provinciale.

Letto confermato e sottoscritto

IL PRJSSIDENTE
F.to  I. PELLIZZAROLI
IL CONSIGLIERE ANZIANO                                    IL SEGRETARIO

F.to  B0RTOL0  PULIE'                                            F.to   G.VALMASSONI

 

Questo documento impegna i possessori di terreni rientranti nell'area di rifabbrico, alla cessione volontaria di questi.

L'anno milleottocentoottantasei addì undici del mese di aprile in frazione di Costalissoio nel locale del signor De Mario Valentino fu Valentino.-
Facendo seguito alla deliberazione 11 marzo 1886 n. 27 e all'avviso pubblicato per cura del signor Sindaco del Comune si sono convocati i capi famiglia dei danneggiati dall'incendio di Costalissoio del giorno 15 gennaio 1884 davanti al Signor De Mario Valentino  Assessore di detta Frazione delegato dal Sindaco, assistito dal Signor Ingegnere Comunale D. Valentino De Candido e Val.... Giuseppe Segretario Comunale, allo scopo di fare atto di sottomissione  per la cessione volontaria verso pagamento dei terreni occorrenti a sede dei nuovi edifici pubblici e privati, strade, accessi, piazzali, scoli ed altro, nonchè per fare atto di adesione alle condizioni portate dalle deliberazioni attinenti al rifabbrico senza il che non potrebbero compartecipare agli utili promessi da parte della Frazione.
Viene data lettura ai capi famiglia danneggiati all'incendio il contenuto della deliberazione 11 marzo 1886 dopo di che i medesimi sottoscrivendo il presente atto si obbligano per se ed eredi di accettare e di uniformarsi alle condizioni esposte dalla suddetta deliberazione 11 marzo 1886, ciò senza eccezioni di sorta quindi colla maggior estensione del vocabolo ritenuto che l'odierna loro obbligazione vincola al caso anche i successori.
Il pagamento delle indennità dovute per l' apprensione dei terreni sarà fatto mediante mandati sulla copia della Frazione di Costalissoio ed entro un anno dalla seguita occupazione semprechè da parte degli espropriati siano in tempo utile prodotti i documenti richiesti per provare la proprietà piena dei fondi espropriati.
Preletto, confermato e sottoposto alla presenza dei idonei due testimoni signor Plozzer Osvaldo fu Andrea del Comune di Sauris e Don Innocente Frescura del Comune di Calalzo ed attualmente qui residente quale Mansionario soggiungendo il vincolo a cui col presente atto si sottomettono si estende per un ventennio e prolungabile a richiesta della Frazione espropriante.

1 De Candido Grazioso fu Valentino
2 GioBatta  Candido ....... fu GioBatta
3 Sarafin De Lenart Rocchio fu Giovanni
4 De Lenart Sartorel Luigi fu Giobatta
5 Valentino De Mario fu Valentino
6 Leone De Mario per me e fratello
7 Giuseppe De Mario Callegher fu Davide
8 Luigi De Mario Caligher
9 De Mario Croz Giuseppe fu Antonio e nipoti
10 Osvaldo De Mario Poreta e sorelle
11 Cartlo Somià Pasqualon
12 Cristoforo Somià Pasqualon fu Valentino
13 Pascalon Fortunato fu Giulio
14 eredi Pasqualon Francesco fu Valentino
15 De Mario Varola fu Gaspere Carlo
16 Pasqualon Giuseppe fu Giuseppe
17 GioBatta Pasqualon fu Giulio
18 Polzotto Giacomo per mi e fratello
19 GioBattista fu Giovanni Pasqualon
20 GioBatta Polzotto Brocchia Casanova
21 Luigi Polzotto Brocchia fu Giovanni
22 Luigi Pomarè Montin e suocera
23 Somià Rosso Beniamino
24 Zaccaria Folin Antonio per me e fratello
25 GioBatta Zaccaria Folin
26 Zaccaria Lucco Giobatta fu Antonio per me e sorella
27 Pietro Zaccaria Lucco
28 Zaccaria Osvaldo fu GioBatta
29 Zaccaria Luigi per me e fratelli fu Giuseppe
30 Zandonella Luiia fu .... vedova Zaccaria Lucco
31 Agostino Bettini per me e fratello
32 De Mario Caprin Antonio per me e fratello
33 Giobatta Polzotto Somià
34 Agostino polzotto Brocchia
35 Luigi fu Valentino Pasqualon
36 Felice De Mario Sartor .....
37Bettini Lorenzo di Giuseppe
38 Luigi Bettina Piazza
39 De Candido Giovanni fu Giovanni
40 GioAntonio Somià Pasqualon fu Valentino
41 Cristina De Lenart .... fu Giacomo
42 Cimavilla Giacomo
43 Zaccaria Fortunato
44 Giuseppe ....
45 GioBatta De Lenart Rocchio
46 Mario De Mario fu Valentino
47 Giuseppe Somià ....
48 Giacomo De Mario fu .....
49 De Mario Caprin Osvaldo
50 Giovanna vedova Bettina Piazza
51Giuseppa Caligher vedova del ......Antonio per me e figlie
52 De Mario Caprin Grazioso fu Grazioso
53 Maria De Rigo vedova del fu .....De Mario
54 GioBatta Bettina Piazza

Plozzer Osvaldo testimonio
don Innocente Frescura testimonio

 

Questo documento,a distanza di sette anni dai regolamenti, certifica una nuova costruzione.

Regno d' Italia

Provincia di Belluno    Distretto di Auronzo    Comune di Comelico Inferiore       Frazione di Costalissoio

Certificato

di progresso dei lavori di rifabbricazione dell'abitato di Costalissoio alla cui esenzione attendono le rispettive famiglie originarie di detta Frazione state ammesse alla compartecipazione dei benefici promessi dal Regolamento annesso al Piano Artistico per la riedificazione dell'abitato, approvato dalla Giunta Provinciale Amministrativa in seduta 17 marzo 1892.

L' Ingegnere Municipale sottoscritto, Direttore delle opere sopraspecificate

certifica

in base alle praticate ricognizioni locali il lodevole compimento dei lavori eseguiti dal sig. Casau Moro Giovanni a costruzione di una casa a muro composta di dodici locali pel ricovero della sua famiglia composta di otto persone compresi i genitori Pietro ed Orsola, la moglie Giovanna e figli Innocente, Giovanna, Luigia e Corradina.
Dichiara inoltre che a senso del Regolamento succitato, detta famiglia va elencata alla classe III concorrendo al sussidio di £. 2000,00.
Dichiara ancora che in base al certificato 24 giugno 1893 venne corrisposto un primo acconto di £. 700,00 e che in conseguenza spetta alla famiglia il residuo importo £. 1300,00 il quale importo potrà essere corrisposto al Casau Moro Giovanni in seguito a presentazione di un atto di cessione dei vecchi locali per parte di Casau Innocente, alla Frazione di Costalissoio senza alcun compenso,

In fede

             S. Stefano 31 dicembre 1893
                                                                      L' Ingegnere Municipale
                                                                         De Zolt Giuseppe

 

Siamo nel 1904, vent'anni dopo l'incendio del paese e ancora i problemi si riferiscono a quel tragico fatto. La lettera sottoriportata è una testimonianza anche umana e viene riprodotta dall'originale.

Aggiornamento del gennaio 2015

 

Grazie ai discendenti della fam. Cimavilla che in varie occasioni offrono la possibilità di consultare documenti storici in loro possesso. Documenti che ci permettono di "puntualizzare" avvenimenti passati.

La "domanda"sotto trascritta, datata 15 dic.1885 (siamo a quasi due anni dall'incendio del paese 15 gen.1884) ci permette di mettere a fuoco alcune cose già scritte.
Il tono è quello "umile" con cui ci si presentava a quel tempo alle autorità.

E' scritta sicuramente da un "notabile" di allora che ben conosceva i "termini".

Chiarisce che la casa Cimavilla di cui si è scritto:"L'unica casa che si è salvata è stata quella abitata dalla famiglia Cimavilla che  riportava sulla facciata la data di costruzione: 1860" in effetti risulta che: "
distrutta la casa per intero meno pochi muri rimasti in piedi, ed oltre a ciò ebbe a perdere anche non pochi mobili".

Conferma che la Chiesa di cui si è scritto: "Si è salvata pure la Chiesa, bruciata solo la copertura in scandole", nella richiesta di un risarcimento per il ripristino del terreno si legge che:"ad occupare temporaneamente i fondi di sua proprietà, a quella adiacente, abbattendovi gli steccati di chiudenda, onde depositare N. 160 piante occorrenti per detto restauro, come pure per impianto del ponte che metteva sopra il coro e servente al passaggio dei lavoratori e dei materiali da lavoro, nonché passaggio dei quadrupedi conducenti gli alberi ec. ec..
Interessante lo stabilire il quantitativo di piante occorse al ripristino del tetto.

Interessante anche conoscere il valore di una giornata lavorativa: " a £ 2 – per giornata"

 

All’Illustrissimo Signor Sindaco

Presidente

Dell’Onorevole Consiglio Comunale

Di

Comelico Inferiore

 

 

Quest’ Onorevole ConsiglioComunale ebbe nello scorso anno,  a stabilire un sussidio in denaro ad ognuna delle famiglie della Frazione di Costalissoio che fossero ad annoverarsi tra quelle colpite dall’incendio del 15 Gennaio 1884 e che avessero con mezzi propri ricostruito nuovamente la loro abitazione in tutto od in parte.

Una, appunto delle ricordate famiglie e che abbia tutti i ricordati requisiti è quella dell’umile scrivente Cimavilla Giacomo fu Leonardo, perché si vide il quel giorno nefasto distrutta la casa per intero meno pochi muri rimasti in piedi, ed oltre a ciò ebbe a perdere anche non pochi mobili.

            Dopo tale grave sventura, il sottoscritto non si dié più riposa, ma a furia di stenti, di fatiche e di sudori riuscì finalmente in quest’anno a rimettere  N. 5 locali nello stato primitivo e tali da poter servire al ricovero di lui, della moglie e dell’unico figlio.

            Ora egli valendosi del provvido stabilimento deliberato da questa Spettabile Rappresentanza, insinua la presente sua domanda perché la stessa voglia compiacersi dare incarico all’esimio signor Ingegnere Comunale dottor Luigi De Candido affine abbia rilevarne i lavori eseguiti e di conformità liquidare la somma di diritto spettante al sottoscritto.

            In pari tempo egli farà osservare come nel riatto dell’incendiata Chiesa Frazionale, gli si ebbe, dietro accordo col Reverend.°  Signor Pievano locale e fabbricere sig. Giuseppe De Mario Croz, ad occupare temporaneamente i fondi di sua proprietà, a quella adiacente, abbattendovi gli steccati di chiudenda, onde depositare N. 160 piante occorrenti per detto restauro, come pure per impianto del ponte che metteva sopra il coro e servente al passaggio dei lavoratori e dei materiali da lavoro, nonché passaggio dei quadrupedi conducenti gli alberi ec. ec.

            Per tal fatto egli ebbe a risentire un danno che si espone, dietro stima rilevato, come in appresso:

1° Perdita d’ usufrutti, indurimento del suolo, maggior lavoro onde nuovamente svegrarlo  *                £.50.00

2° N.4 giornate e ½ onde rimettere le chiudende ec. a £ 2 – per giornata                                                “       9.00

3° N. 2 giornate a £ 2 – onde asportare e nettare il fondo dai rimasugli di legnami, scaglie di sassi ec    . “ 4.00

                                                                                                                                          ===================

                                                                                                         Ed in totale sommano a Lire                    63.00-

Diconsi Lire Sessantatre.

            Tale importo è più che equo e giusto venga assunto dalla Frazione al cui interesse e vantaggio vennero eseguiti i predetti lavori, quindi egli prega gli si voglia accordare il chiesto compenso di £. 63- ed ordinarsi l’emissione di corrispondente mandato di pagamento.

            Che ove, per un non supposto caso non si trovasse dall’Onorevole Rappresentanza comunale, di ammettere il richiesto importo, pregasi perché all’ Ill,° Ingegnere dottor De Candido, oltre all’incarico del rilievo dei lavori della casa di abitazione, sia dato pure quello di riconoscere il danno arrecato ai fondi di sua proprietà per quanto sovra esposto.

            Fiducioso nella equità della sua domanda e nella equanimità e giustizia della Onorevole Rappresentanza del Comune, vive sicuro essa sarà per essere interamente accolta, per cui non gli rimane che anticipare sue vive, sentite e ben dovute mille

Grazie.

Il 15 Dicembre 1885.

Devot.° Umilis° Ricorrente

Cimavilla Giacomo fu Leonardo

 

* significato di svegrare, di dissodare, di mettere a coltura
terreni incolti

1923

Dopo gli incendi che fino agli inizi del '900 avevano devastato i vari paesi perchè le costruzioni erano sopratutto in legno, i vari Comuni dettano le norme per le nuove costruzioni e vengono istituiti i "Piani di Rifabbrico".

Interessante vedere quanto previsto per Costalissoio.
 

Anche se gli abitanti nel 1923 fossero circa 600 il numero di abitazioni sono ridotte a "quelle storiche" che possiamo confrontare anche ora.
Curioso come ai lati del paese ci fossero file di fienili un po' come quelli che caratterizzano Dosoledo.

Aggiornamento 2017

Foto dei pannelli esposti nel Museo "Algudnei" di Dosoledo.

Interessante mappa storica, siamo a metà del 1800. Risulta dominante la costruzione in legno e le abitazioni poste a ovest del rio Rin. Con l'incendio del 1884 l'impostazione del paese risulta in parte variata.