dai giornali.......

UN'OPERA DI LUIGI REGIANINI
NEL PALAZZO DELLA MAGNIFICA COMUNITA' DI CADORE...

Il 27 agosto 2015
Angela De Villa, vedova Regianini,
dona alla Magnifica Comunità di Cadore,
perchè venga esposto permanentemente nel Palazzo di Pieve di Cadore,
il quadro di Luigi Regianini "Meditazione", realizzato nel 2010, acrilico su tavola, 35x45.

Da sx., Angela De Villa, il Presidente Renzo Bortolot, il giornalista Guido Buzzo
Il Presidente della Magnifica Comunià di Cadore
firma l'atto di donazione...

Al museo Rimoldi di Cortina troveremo anche un'opera del Maestro Regianini.

Prestigio riconosciuto all'arte del Maestro ma valorizzazione anche del museo a lui dedicato a Costalissoio.

...dal "Corriere delle Alpi" del 24 agosato 2015

La consegna dell'opera del Maestro Regianini al museo Rimoldi. Nell'immagine la sig.ra Regianini, il comm.Buzzo ed un rappresentante del museo.

Costalissoio 4 novembre 2012

 La ricorrenza  della "Festa dell'Unità Nazionale"  con l'abbinamento quest'anno dello scoprimento di una targa che riconosce al noto scultore Augusto Murer la realizzazione dei 3 altorilievi costituenti parte del monumento ai Caduti che rappresentano: "Madre e il Caduto"- "Cristo tra i Caduti"-"Soldato e il Commilitone ferito". Hanno presenziato le autorità locali civili, religiose, d'Arma, il Gruppo Alpini di Costalissoio, S.Stefano e altri, una rappresentanza dei Vigili del Fuoco e naturalmente l'Amministrazione Regoliera.
Dopo la cerimonia il figlio dello scultore Augusto Murer,  Franco e Signora, anch'egli un rinomato pittore e scultore, ha visitato il "Museo Regianini" dichiarandosi piacevolmente sorpresi di questo spazio in un paese di montagna.

dal "Corriere delle Alpi" sezione di Belluno 19 agosto 2012

SANTO STEFANO: cerimonia ieri pomeriggio

Un riconoscimento da Costalissoio a Luigi Regianini

SANTO STEFANO. Ieri pomeriggio, nella piazzetta dell'Emigrante, dietro il municipio, il Comune di Santo Stefano e la Regola di Costalissoio hanno conferito un riconoscimento al maestro Luigi Regianini, pittore surrealista, per l'amicizia dimostrata con le sue opere al territorio.

«Nel campo importantissimo dell’arte visiva», ha detto nell’occasione il sindaco Alessandra Buzzo, «voglio sottolineare il solido rapporto tra Santo Stefano, e la sua frazione di Costalissoio, ed il maestro Regianini, pittore dalle più ardite esperienze, con alle spalle un’enorme attività».

Milanese, classe 1930, trentasette anni di insegnamento nelle scuole, almeno 1.500 quadri prodotti, molti dei quali di grandi dimensioni, oltre 300 mostre, una passione per la montagna che gli deriva dalla madre cadorina (Florinda Casanova Municchia, nativa di Costalta) e dai periodi estivi trascorsi su questi monti, Luigi Regianini è il pittore surrealista delle Dolomiti. Ama definirsi «un monaco che dipinge con le ciglia dei pipistrelli» e di sé dice: «Indago l'assurdo della vita con la mia personale religione, il surrealismo». Negli ultimi anni la sua attività artistica è fortemente impregnata di un surrealismo macabro e pessimista, alla ricerca spasmodica di immagini forti e dense, pugni allo stomaco e al cuore di chi guarda, finalizzati a scuotere le coscienze, in cui la morte ed il ridicolo della vita si rincorrono in una danza macabra, non senza le indispensabili venature dell'ironia. In un lacerante tentativo di dare risposta al mistero della vita. A lui è stato dedicato il Museo del Surrealismo di Costalissoio, paesino a 1.249 metri di altezza.

GUARDA L’INTERVISTA       http://www.youtube.com/watch?v=_8LP2lttqik&feature=autoplay&list=TLm0RKbuSsGHA&playnext=1

DI STEFANO VIETINA

Sabato 18 agosto

Il Comune di S.Stefano di Cadore congiuntamente con la Regola di Costalissoio hanno conferito un attestato di benemerenza e di riconoscenza all'Esimio Maestro prof. Luigi Regianini, pittore surrealista, per quanto magnanimamente ha fatto per S.Stefano e Costalissoio, per avere donato Sue notevoli opere ai due Enti.

Nella piazzetta del Municipio: il Sindaco Buzzo, il caporegola di Costalissoio Valerio De Bettin, il pittore Regianini. Oscar De Tomas con la sua fisarmonica ha creato l'atmosfera festosa prima e dopo la cerimonia ufficiale. Familiari, parenti, amici e pubblico hanno presenziato.

 

dal quotidiano "IL GAZZETTINO" pagina Comelico

SANTO STEFANO                 Museo di Costalissoio perla del Comelico
Mercoledì 15 Settembre 2010,
L'apertura dell'originale museo surrealista di Costalissoio, dedicato al maestro Luigi Regianini, non è stata una parentesi all'interno del panorama artistico-culturale comeliano. A sei anni dall'inaugurazione, infatti, la pinacoteca a quota 1.249 metri continua a richiamare numerosi visitatori, anche dall'estero tanto che si parla di interesse e successo crescenti, contro ogni previsione. Anche quest'anno, come ormai accade ogni estate, il museo si è rinnovato ospitando una serie di opere sulle nature morte. Al suo interno sono state inoltre collocate le tele donate agli enti locali dall'artista milanese, con origini costaltesi, uno dei massimi esponenti della seconda generazione del surrealismo italiano. Nel tempo Regianini ha dato vita nei suoi quadri ad importanti avvenimenti locali, da papa Luciani al tabloid sulle Regole, dal centenario della preparazione in Val Visdende del raid Pechino-Parigi all'ultima opera sulle Dolomiti, patrimonio dell'Unesco. (Y.T.)

dal quotidiano "IL GAZZETTINO" pagina Comelico

SANTO STEFANO                        "Una vita per l’arte", il trofeo va al maestro Luigi Regianini

Lunedì 2 Agosto 2010,
SANTO STEFANO - Il primo trofeo «Una vita per l'arte», voluto e promosso dalla Regola di Costalissoio, è stato assegnato al maestro Luigi Regianini, cui è dedicato anche l'omonimo museo situato in paese. Il maestro, milanese con origini costatesi, è considerato uno dei più validi artisti surrealisti italiani della seconda generazione ed è molto legato alla frazione più alta del comune di Santo Stefano, tanto da affiancare costantemente, con la creazione di suggestive opere d'attualità, le iniziative estive organizzate dalla storica istituzione presieduta da Valerio De Bettin.
 
sabato 31 luglio 2010

Consegna Trofeo Meeting-Regola di Costalissoio-Museo surrealismo
"Una vita per l'arte" presso la sala della Regola di Costalissoio.

Nelle immagini il quadro celebrativo 2010 dedicato alle Dolomiti-patrimonio UNESCO

martedì 3 agosto 2010 nel "Teatruto" di Costalissoio il Gruppo musicale di Costalta ha presentato "L'armonia de duce i colores"
spettacolo di canzoni e testi per i 60 anni di pittura di Luigi Regianini

 dal "CORRIERE DEL VENETO" di Domenica 5 Febbraio 2006 
IN  COMELICO
Un museo in alta quota per rilanciare Costalissoio
SANTO STEFANO DI CADORE " Che cosa non ci si inventa per non scomparire. La Regola di Costalissoio, a Santo Stefano di Cadore, pur di non permettere che il piccolo paese al confine con l' Austria rimanga isolato, ha creato dal niente un singolare museo interamente dedicato al surrealismo, ad alta quota. L' esposizione si trova a 1249 metri, sulle Dolomiti. Già il nome è tutto un programma, Costalissoio, nel dialetto locale significa infatti Costa del Sole. Sia chiaro, qui il mare non si vede nemmeno da lontano, la denominazione si riferisce infatti al costone su cui sorge il paese, esposto al sole per gran parte del giorno. Il museo, aperto dal 14 agosto 2004, ospita le opere del pittore e scultore Luigi Regianini, allievo di Francesco Messina e Giacomo Manzù, le cui opere sono entrate a far parte di diverse collezioni europee e statunitensi.
Regianini, uno fra i fondatori del gruppo surrealista Stige e dell'associazione milanese Il Pentacolo, ha contribuito alla nascita di un museo surrealista in Comelico, inserendo in esposizione una trentina di proprie opere che vanno dal fantastico all' horror fra cui un originale ritratto del poeta Andrea Zanzotto. La Regola poi, ente locale antichissimo presieduto da Valerio De Bettin, cerca di attrarre turisti vendendo loro un pacchetto composto di montagna, sole, passeggiate, tradizioni e .... surrealismo.

         Simona Pacini

 

 dal "Gazzettino" di Martedì, 10 Agosto 2004
IL MUSEO Apre sabato con le opere di Luigi Regianini
Una surreale esposizione d'arte sulle montagne di Costalissoio
Il 14 agosto a Costalissoio, a 1.249 metri d'altitudine, si inaugura un museo davvero originale: è il "Museo Surrealista" contenente le stravaganti opere del Maestro Luigi Regianini.

Un'iniziativa davvero fuori dal comune quella che abbina un territorio dalle vaste bellezze paesaggistiche e naturalistiche e dalle forti tradizioni com'è Costalissioio, nel comune di Santo Stefano di Cadore, alle circa trenta opere cariche di simboli, di visioni oniriche, esistenzialismi e e macabro di Regianini, pittore e scultore milanese dalle profonde radici lombardo-venete.

Il piccolo Museo si articola in tre spazi: Art Local surrealist, Art Horror Surrealist e Art Harmony surrealist.

Il Maestro, classe 1930, si è diplomato all'Accademia di Brera e ha all'attivo circa 250 esposizioni fra personali e collettive, in Italia e all'estero.

 

dal "Corriere delle Alpi"  Agosto 2004
Costalissoio è surrealista
Apre un museo permanente dedicato a Luigi Regianini
Due delle trenta opere di Luigi Regiani che verranno esposte nel museo di Costalissoio

...segue un lungo articolo con foto di due quadri.
 

 

da "il federalismo"   9 Agosto 2004
L'arte padana diventa permanente
Un piccolo gioiello paesaggistico e un piccolo gioiello artistico, il 14 agosto celebreranno la loro felice unione a Costalissoio-Costa del Sole, a  1.200 mt. di altezza, a pochi passi dai confini  con l'Austria, l'arte surrealista del Maestro Luigi Reginiani, nato a Milano nel 1930, troverà fissa dimora in un museo a lui dedicato. 
Un omaggio che Costalissoio ha voluto fare al grande artista, pittore e scultore dalle radici comeliane, ritenuto dai critici e dal pubblico, uno dei maggiori esponenti del Surrealismo Italiano della Seconda Generazione. 
Trenta le opere pittoriche selezionate che permetteranno al visitatore di sondare gli aspetti gioiosi e ludici del vivere, ma anche quelli che offrono spunti di riflessione filosofica ed esistenziale.
L'arte padana si guadagna così un posto in prima fila.

...l'articolo include due foto di quadri.
 

 

da "la PADANIA"  13 Agosto 2004

domani s' inaugura a Costalissoio (Bl), paesino a 1.249 metri di altitudine, il primo museo dedicato a
 Luigi Regianini

il Surrealismo prende "quota"
L'niziativa, voluta dalla locale Regola, vuole rendere omaggio al Maestro ma anche rilanciare il turismo in Comelico mettendone in mostra le bellezze, le radici e le tradizioni.

...segue un lungo articolo con foto di Regianini, Costalissoio e di due quadri.
 

 

dal "Gazzettino"di Domenica, 15 Agosto 2004
SANTO STEFANO È stato inaugurato ieri mattina il particolare museo, gioiello della frazione comeliana
Costalissoio sceglie il surrealismo
Esposte una trentina delle stravaganti opere di Luigi Regianini, macabre ed esistenziali
Santo Stefano

È stato inaugurato ieri mattina, a Costalissoio, il Museo Surrealista, un piccolo gioiello contenente le stravaganti opere del maestro Luigi Regianini. Si tratta di un'iniziativa davvero fuori dal comune che abbina un territorio dalle vaste bellezze paesaggistiche e dalle forti tradizioni alle circa trenta opere cariche di simboli, di visioni oniriche, di esistenzialismi e macabro del pittore e scultore milanese dalle profonde radici lombardo-venete. Il piccolo Museo si articola in tre spazi (Art Local Surrealist, Art Horror Surrealist e Art Harmony surrealist) ed è stato realizzato dalla locale Regola, presieduta da Valerio De Bettin, che ha visto nell'arte, e in senso più generale nella cultura, uno strumento per attirare turisti e visitatori, gettando le basi per un turismo culturale e, quindi, per mantenere la gente nel paese. La proposta, innovativa nel suo genere surrealistica, che farà sicuramente parlare di Costalissoio, è stata portata avanti con successo dall'apposita commissione regoliera dedicata alla cultura e presieduta da Guido Buzzo. Fino al 31 agosto: orario 11/12 e 16/18, lunedì chiuso (info: 0435.62171). Nel pomeriggio sarà presente anche l'artista.Yvonne Toscani

 

dal quotidiano"IL GIORNO" del  17 Agosto 2004
ARTE - Milanese, formatisi a Brera con Manzù, ha insegnato pittura per 37 anni, ha aperto un suo "museo" a Costalissoio
Regianini, quando il surrealismo va in montagna
di Piero Lotito
Beluno

Di un paesaggio di particolare bellezza è facile dire che ci appare "surreale". Bene, a Costalissoio, grazioso piccolo centro della provincia di Belluno dislocato su un costone al confine  con l'Austria, sempre esposto al sole-tanto che il suo nome questo significa: costa del sole-, è arrivato il surrealismo vero e proprio.
Parliamo di pittura, quella del milanese Luigi Regianini, che a Costalissoio espone 35 opere in un museo fortissimamente voluto dalla Regola, antichissimo ente locale ora presieduto da Valerio De Bettin. E' il Museo Regianini Surrealismo, inaugurato alla vigilia di Ferragosto. Uno fra i nostri spazi espositivi più alti, visto che Costalissoio si trova a 1.249 metri. Ma salire quassù non è un'impresa: siamo vicino a Auronzo e alla stessa Belluno, a un quarto d'ora di auto da Lorenzago.
Regianini, 74 anni, cinquanta dei quali dedicati alla pittura surrealista, diplomato in scultura all'Accademia di Brera sotto la guida di Francesco Messina e Giacomo Manzù, ha al suo attivo circa 250 esposizioni tra personali e collettive in Italia e all'estero. Di convinzioni politiche leghiste - è stato anche consigliere comunale a Milano al tempo della giunta Formentini -, ha fondato l'associazione Arte Nord e ha dipinto tutti i fondali del congressi e delle manifestazioni della Lega. Suo è anche il grande ritratto di Umberto Bossi conservato nella sede in via Bellerio, sempre a Milano. Ha insegnato pittura per 37 anni, gran parte dei quali dedicati ai lavoratori comunali (vigili urbani, tranvieri, impiegati.....) che affollavano i locali del Cral in Galleria Vittorio Emanuele.
"Tutte le domeniche al mio posto, a parlare di colori e tecnica della prospettiva. Non ho mai mancato una lezione".
E' lo stesso pittore a raccontare della creazione del museo - in vita - a lui dedicato: "Sono nato a Milano, ma mia madre è di Costalta di Cadore, e io stesso sono molto legato a questi incantevoli luoghi. Così, la Regola ha voluto rendere omaggio a un artista che ama questi straordinari paesaggi e spesso li riporta sulla tela"".
La Regola, grande proprietaria di terreni in Val Comelico, fa ogni sforzo per frenare lo spopolamento che affligge l'intera zona. In questo contesto ha messo a punto un progetto denominato "Pacchetto Costa del Sole", che si propone di far scoprire Costalissoio e le sue bellezze, le sue passeggiate, le sue tradizioni. Primo obbiettivo, appunto la realizzazione d'un museo speciale, che faccia parlare di sé e del luogo che lo ospita. E si è pensato a Luigi Regianini e alla sua arte surrealista (Dino Buzzati era di queste parti).
Il museo è suddiviso in tre sezioni, spiega ancora l'artista: " Nella prima sono esposte le opere che hanno come tema la storia del paese, con le streghe dei boschi, un memorabile incendio e anche la figura del poeta Andrea Zanzotto che è stato qui; nella seconda è ospitato un surrealismo più dolce, con immagini di fiori e interpretazioni della città di Venezia; nella terza è espresso il mio vero stile, che insiste nell'indagine sull'esistenza, sul tema della morte e anche sull'orrido". Il museo di Costalissoio rimane aperto tutto agosto dalle 11 alle 12 e dalle 16 alle 18. Lo sarà anche a Natale e Pasqua, come potranno essere definiti altri periodi di apertura per questo.....surrealismo di mezza montagna.

 

dal "Gazzettino"di Sabato, 21 Agosto 2004
SANTO STEFANO
Boom di visitatori al Museo Regianini
 
Santo Stefano

(Y.T.)Sta riscuotendo un notevole interesse il Museo Regianini che, fresco d'inaugurazione, raccoglie a Costalissoio, una trentina di opere dell'artista al quale è stata dedicata la singolare pinacoteca. L'iniziativa si inserisce all'interno di un progetto denominato Pacchetto Costa del Sole, fortemente voluto dalla Regola, presieduta da Valerio De Bettin, costituito da un'offerta turistica, escursionistica, culturale, gastronomica e finalizzato alla scoperta del paese con le sue bellezze paesaggistiche, potenzialità turistiche, leggende e tradizioni. Il Museo rappresenta, infatti, il primo tassello di questo puzzle, che si propone di attirare nel paese a monte di Santo Stefano visitatori, turisti, escursionisti. Di certo, davanti alle opere del pittore, scultore e grafico milanese, con origini costaltesi, non si può che rimanere sorpresi, anche perché in un paese di montagna, a quota 1.249 metri, ci si aspetterebbe di trovare tele raffiguranti paesaggi o ispirate al contesto faunistico o floreale, invece ci si trova davanti a soggetti che si rifanno, con maestria, al Surrealismo. Fino al 31 agosto, il Museo sarà visitabile dal martedì alla domenica (orario: 11/12 e 16/18), riaprirà poi nel periodo natalizio e pasquale.Saranno, comunque, possibili ulteriori aperture telefonando allo 0435.62171. Nel frattempo, lunedì scorso, lo spazio surrealista del Comelico è stato visitato ed apprezzato anche dal presidente della Provincia, Sergio Reolon.

 

Venerdì, 7 Gennaio 2005
Il Comelico lancia la sua Costa del Sole
Museo darte surrealista a Costalissoio e una serie di altre iniziative per far conoscere le bellezze e le potenzialità dellarea
Il Comelico - uno degli angoli più suggestivi del Bellunese - è zona di splendori paesaggistici, ma, come tanti altri posti di montagna, non certamente ricco. Attività tipicamente... montanare, dunque, oltre a quella che per lungo tempo fu una del le soluzioni comuni alla provincia di Belluno: l'emigrazione. E però, qui sono nate e si sono sviluppate diverse iniziative in ambito turistico, per accrescere l'interesse dei villeggianti.

Se negli anni Sessanta, dopo la tremenda alluvione che anche qui aveva lasciato segni profondi, si pensò ad istituire una «Strada del le malghe», e se in seguito si lanciò un «Festival del fiore di montagna», adesso si è fatto qualcosa d'altro. A Costalissoio (che vuol dire «Costa del sole », a pochi passi da Santo Stefano, quota 1249), la Regola locale ha voluto allestire nientemeno che un piccolo museo: è il «Museo d'arte surrealista», legato al nome di un personaggio assai noto in campo nazionale, ma che qui affonda parte del le sue radici.

È Luigi Regianini, pittore, scultore e grafico nato a Milano nel 1930, allievo a Brera di Francesco Messina e Giacomo Manzù. Perché lui e non un altro artista a Costalissoio è spiegato da quella parte di «radici» di cui si diceva prima: infatti se il padre era lombardo, la parte materna era di qui. Il museo, un vero e proprio «gioiellino del surrealismo», rientra peraltro in un «Pacchetto Costa del Sole » che la Regola di Costalissoio ha progettato per far scoprire il sito, le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche, le sue potenzialità turistiche, i suoi sentieri, le sue leggende, le sue tradizioni a un pubblico vasto.

Primo impegno di questo «Pacchetto», il museo del surrealismo che proprio perché realizzato in una zona dove nessuno lo immaginerebbe, sarà in grado di attirare curiosità e interessi. Senza dimenticare che, pur non essendo cadorino (ma bellunese, comunque), un autore surrealista come Dino Buzzati qui era di casa.

Quanto a... precedenti «illustri», peraltro, Costalissoio ne può vantare, per dire che questa iniziativa non si pone come elemento isolato da un contesto che le era estraneo. Sul piano storico-civile, va ricordato don Angelo Arnoldo (1872-1948), cappellano del 7° Reggimento Alpini, che in Comelico frugò ogni angolo, tra anfratti e pietraie, alla ricerca del le salme dei caduti durante la Grande Guerra, per il loro recupero e dar loro degna sepoltura nel cimitero militare di Santo Stefano. Ne recuperò quasi mille, e la sua opera venne riconosciuta a livello nazionale.

Ancora: nell'estate 1906, il principe Scipione Borghese si era accampato e allenato in val Visdende per prepararsi al Raid Pechino-Parigi, mitica impresa portata a termine l'anno successivo insieme a Barzini e a Guizzardi.

Sotto il profilo artistico, qui esistevano alcune testimonianze di notevole significato pittorico. Nel 1929, Giovanni Zanzotto, padre del poeta Andrea, realizzò alla Santissima Trinità una grande pittura - encausto, avvalendosi di un garzone che sarebbe diventato famoso, il figlio stesso Andrea, appunto, che nel 2000, dopo 71 anni, è qui tornato per rivedere il paese e l'opera paterna. Infine, nella sala del la Regola c'è un grande affresco di Vico Calabrò (il Cristo dei Regolieri), per non parlare di un significativo altorilievo di Augusto Murer riferito alla Grande Guerra.

Ecco: in questo contesto si è inserito il museo intitolato al surrealista Luigi Regianini. Si tratta del l'esposizione di 35 sue opere, molte del le quali ispirate dal paesaggio di Costalta (dove nacque la madre) e di tutta la val Visdende, angolo stupendo del Comelico.

Il museo è diviso in tre settori (o sezioni). Spiega lo stesso Regianini: «Nel primo sono esposte le opere che hanno come tema la storia del paese, con le streghe, i boschi, un memorabile incendio, e anche la figura di Andrea Zanzotto. Nel secondo settore, ecco un surrealismo «più dolce», con immagini di fiori e interpretazioni del la città di Venezia. Infine, il terzo settore ospita le espressioni del mio vero stile, che insiste nell'indagine sull'esistenza: il tema del la morte e anche quello del l'orrido». Il museo da poco aperto è visitabile nei periodi del l'afflusso turistico in zona; dunque, durante le festività natalizie, a Pasqua e nel periodo estivo.

Giovanni Lugaresi

....dello stesso tenore, gli articoli apparsi su " Il Corriere delle Alpi" e "la Conquista"-della parrocchia di S.Steano.

Sabato, 6 Maggio 2006-dal quotidiano "IL GAZZETTINO" Cadore-Comelico

S. Stefano

Presentato al vescovo dal pittore di origini costaltesi
Quadro di Regianini dedicato a Papa Luciani
Santo Stefano

Durante la celebrazione per la Cresima, tenutasi domenica scorsa, a S.Stefano, al vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Giuseppe Andrich, è stato presentato il quadro "Papa Luciani: un percorso al servizio di Dio" opera del noto artista surrealista Luigi Regianini. Con questa tela il pittore milanese, con origini costaltesi, ha voluto rendere omaggio a Papa Giovanni Paolo I, in un momento in cui è in atto la sua beatificazione, rappresentando non solo l'immagine dell'illustre bellunese, collocato al centro del dipinto con il suo sorriso e le braccia rivolte al suo gregge, bensì illustrando simbolicamente il suo cammino terreno dalla natia valle agordina alla meta finale: Roma.
Il dipinto, eseguito ad acrilico su tavola, riproduce infatti il paese di Canale d'Agordo; Belluno, dove Papa Luciani trascorse numerosi anni insegnando e occupando il ruolo di vicario generale; Vittorio Veneto, della cui diocesi, il "Papa del sorriso" divenne vescovo. Venezia e il periodo vissuto prima da patriarca e poi da cardinale, esperienza rappresentata nel dipinto ricorrendo all'immagine del leone, simbolo della città, la basilica di San Marco e una veduta di un angolo del Canal Grande.
Sulla destra dell'opera spicca poi la famosa cupola di Michelangelo, cuore della Città santa, in cui Luciani assurse alla cattedra di San Pietro.
Per tutta l'estate " Papa Luciani: un percorso al servizio di Dio" rimarrà esposta nel Museo Regianini a Costalissoio, che il vescovo è già stato invitato a visitare, mentre a breve analogo invito sarà esteso a tutte le parrocchie bellunesi, feltrine e di Vittorio Veneto.
Alla presentazione ufficiale di domenica hanno partecipato numerosi fedeli, il sindaco Silver De Zolt, il comandante della locale stazione dei carabinieri Antonio Alibrandi, gli amministratori della regola di Costalissoio, Bruno Pomarè Montin e Livio Bettini.

 Yvonne Toscani

Sabato, 12 Agosto 2006-dal quotidiano "IL GAZZETTINO" Cadore-Comelico
SANTO STEFANO
Costalissoio tra cultura, storia e turismo
Santo Stefano

Costalissoio (Costa del Sole) è una delle (non rare) perle della Val Comelico. Che, accanto alle memorie del passato, unisce un presente ricco di iniziative non soltanto legate al turismo, ma anche alla cultura. Per quel che riguarda il passato, in particolare, ci sono due memorie straordinarie. Innanzitutto un evento legato alle grandi imprese. Nell'estate 1906 - un secolo fa, quindi - il principe Scipione Borghese si accampò e si allenò in Valle Visdende in vista del raid Pechino-Parigi, mitica corsa portata a termine l'anno successivo con Itala 35/45 hp dal terzetto Borghese (appunto) - Barzini (Luigi senior) - Guizzardi.

In secondo luogo, una presenza: quella di don Angelo Arnoldo (1872-1948), notissima e amata figura di cappellano militare capitano del 7. Reggimento Alpini. All'indomani della Grande Guerra, il sacerdote si diede con grande pietas alla ricerca, trovò e alla fine quasi mille salme raccolte furono sepolte nel cimitero consacrato di Santo Stefano di Cadore.

Si deve a don Angelo Arnoldo la costituzione dell'Opera Nazionale della Raccolta delle Salme e della sistemazione dei cimiteri di guerra, poi dalle sue mani presa (e fatta propria) dallo Stato. Il sarcofago con i resti mortali del sacerdote si trova a Costalissoio ed è visitato da turisti e da appassionati di Storia Patria.

Quanto al presente, Costalissoio ospita opere di artisti quali il pittore Vico Calabrò, dello scultore Augusto Murer, nonché di Giovanni Zanzotto, padre del poeta Andrea. Di lui si conserva una grande pittura del 1929 (encausto) raffigurante la Santissima Trinità. E Andrea, che da bambino fece da "garzone" al genitore, a Costalissoio è tornato per vedere quell'opera e per godere della bellezza dei luoghi.

Ma c'è di più; perché accanto all'interessamento a suo tempo dimostrato per il sarcofago di don Arnoldo, la Regola di Costalissoio presieduta da Valerio De Bettin ha curato l'apertura di un museo di arte surrealista dedicato al pittore milanese Luigi Regianini, che nelle sue opere dimostra particolare attenzione al "connubio" laguna-montagna, fra Venezia, dunque, e l'ambiente Dolomitico. Il museo di Costalissoio è articolato in tre parti: Art local surrealist, Art Horror surrealist, Arti Harmony surrealist.

L'ultima, in ordine di tempo, opera di Regianini esposta negli spazi del museo è dedicata a Papa Luciani: "Un percorso al servizio di Dio" e si presenta con la figura (centrale) sorridente del pontefice originario dell'agordino con tutt'attorno i "segni" dei luoghi che ne contrassegnarono la presenza e l'azione: dalle dolomiti alla Laguna, appunto, a Roma.

Giovanni Lugaresi

Sabato, 26 Agosto 2006-dal quotidiano "IL GAZZETTINO" Cadore-Comelico
OMAGGIO DEL PITTORE REGIANINI IN UNA CERIMONIA A SANTO STEFANO
"Papa Luciani" donato a Col Cumano
Santo Stefano

Il quadro "Papa Luciani: un percorso al servizio di Dio", opera dell'artista surrealista Luigi Regianini, è stato donato l'altro giorno al Centro spirituale di Col Cumano, alla presenza del presidente della Regola di Costalissoio, Valerio De Bettin, e del vicario foraneo, don Diego Soravia.Per l'occasione è salito da Santa Giustina il direttore, mons. Giorgio Lise, che l'ha ricevuto direttamente dalle mani dell'artista, al termine di una visita al complesso museale, durante la quale ha manifestato alla Comunione familiare il proprio apprezzamento per la realizzazione di un museo surrealista a quota 1.249 metri.

Con questo quadro il pittore milanese, con origini costaltesi, ha voluto rendere omaggio alla persona di Giovanni Paolo I, in un momento in cui è in atto la sua beatificazione, rappresentando non solo l'immagine dell'illustre bellunese, collocato al centro del dipinto con il suo famoso sorriso e le braccia rivolte al suo gregge, bensì illustrando anche simbolicamente il cammino terreno dalla natia valle alla meta finale: da Canale d'Agordo a Roma, attraverso Belluno, Vittorio Veneto e Venezia.A corredo dell'iniziativa l'artista ha voluto inoltre realizzare un secondo dipinto, più piccolo, con un libro aperto sulla cui pagina sinistra è raffigurata sempre l'immagine del pontefice bellunese, mentre su quella destra sono elencati i titoli delle opere letterarie scritte dal papa, tra le quali "Illustrissimi".

La donazione si è svolta in una delle sale, dove la tela rimarrà comunque esposta fino al 31 agosto, sotto gli occhi incuriositi di numerosi visitatori che, presenti nei tre spazi museali, hanno documentato il momento con numerosi scatti fotografici ed hanno potuto ascoltare, assieme a don Giorgio Lise, la spiegazione del maestro in merito alle tecniche e motivazioni che stanno alla base delle varie opere esposte a Costalissoio.

Yvonne Toscani

Martedì, 19 Settembre 2006
Luigi Regianini, pittore surrealista ...
Luigi Regianini, pittore surrealista milanese profondamente legato al Comelico, dove gli è riservato uno spazio per una mostra permanente a Costalissoio , chiamata "museo Regianini", affida ad una elegante pubblicazione l'ultima parte del suo percorso artistico lungo più di cinquant'anni.Essa fa seguito al volume antologico pubblicato nel 2000, edito da Brama Arte, dove è documentata la produzione pittorica dell'artista, dagli anni della formazione all'accademia Brera con maestri come Messina e Manzù, attraverso una continua e puntigliosa fedeltà all'estetica surreale, che si ispira a Dalì, a Magritte, ma che si è caratterizzata con una forte personalità autonoma, tanto da farne un punto di riferimento per questa corrente pittorica nell'area milanese e lombarda.

"L'inizio del Terzo millennio" è intitolata il nuovo catalogo, dove sono riprodotte le opere dell'artista degli ultimi anni. Per chi conosce lo stile pittorico di Regianini, questa raccolta è una piacevole sorpresa, quasi un ritorno ai primi tempi del suo surrealismo macabro e pessimista, dopo alcuni decenni di pittura più poetica e leggera, dove l'armonia del paesaggio, sia cittadino che montano, prevaleva sui tratti simbolici dell'immaginario regianiniano.E' lo stesso pittore a lanciare messaggi molto pessimisti sulla società e sulla stessa arte. "Purtroppo in questa società - dice Regianini - votata al consumismo sfrenato, l'uomo è travolto da un vortice senza sosta, senza più spazi meditativi da dedicare all'arte, alla cultura e ad ogni altra forma di spiritualità.

L'artista per poter comunicare deve adottare la tecnica pubblicitaria, con una immagine semplice, forte, che colpisca anche il più disattento fruitore".Il suo tentativo di comunicare sensazioni che scuotano le coscienze è affidato a immagini macabre e temi legati alla morte, dai pesci fuori dall'acqua, ai ruderi di città morenti, come Venezia, agli uomini-mostro che parlano con slogan riportati a caratteri grandi sulle stesse tele.

"Uomo, evita di conoscere te stesso" balbetta un uomo-lisca di pesce appeso ad un filo sopra un tavolo di anatomia. Si ripropone nell'ultimo Regianini una spietata ironia tra il raccapriciante ed il grottesco, come nel quadro intitolato "Una coppia felice", mostruosa raffigurazione di una rapporto tra esseri deformati dalla società contemporanea.

Nell'ultima pagina del catalogo Luigi Reginanini affida all'arte qualche speranza nell'angoscia del tempo odierno. "Solo l'arte ci può salvare - conclude - mostrandoci una realtà senza veli che sta dentro e fuori di noi, spingendoci al culto della bellezza e la scelta di una vita migliore".

Una mostra delle opere recenti di Luigi Regianini è in corso fino a metà ottobre a Lissone, provincia di Milano, nel Museo d'arte contemporanea.

Lucio Eicher Clere

 

Giovedì, 12 Luglio 2007-dal quotidiano "IL GAZZETTINO" Cadore-Comelico
La parrocchia di Costalta ha celebrato il ventesimo anniversario del primo incontro con Karol Wojtyla. Messa presieduta dal vescovo emerito Maffeo Ducoli
Giornata di festa ricordando Giovanni Paolo II
San Pietro

Una giornata di festa in ricordo dell'arrivo del papa Giovanni Paolo II. E' questo che la parrocchia di Costalta, insieme a CostaltArte, ha organizzato per ieri. Karol il Grande è stato infatti nella graziosa frazione sanpietrina per ben due volte: la prima nel 1987 e la seconda sei anni più tardi.Proprio l'11 luglio ricorreva il ventesimo anniversario del primo incontro, quando Karol Wojtyla scese dai boschi, incontrò i contadini sui prati, percorse a piedi le vie del paese, si fermò a pranzare e riposare in canonica, pregò e parlò ad una chiesa stracolma di persone. Un anniversario che i costaltesi non potevano lasciar passare in silenzio. Così per solennizzare maggiormente l'appuntamento, che, a dir il vero, da tre anni si celebra con la definizione in ladino "É bandöto sto dì", la comunità di Costalta ha voluto fissare una testimonianza dell'affetto per il pontefice, anche nel paesaggio, dove molti ricordano e rivedono Wojtyla con la veste bianca ed il bastone scendere tra gruppi di paesani increduli. Su sollecitazione di alcune donne della parrocchia e grazie alla disponibilità della famiglia di Maria Casanova De Marco Zazrin, ai bordi del sentiero di Stamsöto è stata, per esempio, costruita e, ieri, inaugurata un'edicola, all'interno della quale è stato collocato un quadro del pittore Luigi Regianini, raffigurante la scena dell'incontro di Giovanni Paolo II con un gruppo di persone e sullo sfondo la Madonna Nera di Jasna Góra, a Czestochowa, tanto cara al Santo Padre polacco. Il programma della giornata ha registrato, inoltre, la messa presieduta dal vescovo emerito, Maffeo Ducoli (al quale successivamente è stata conferita, in municipio, la cittadinanza onoraria di San Pietro e che oggi celebrerà a Pra Marino, in Val Visdende, una messa per ricordare, assieme ai Forestali, i vent'anni della prima celebrazione pubblica in Cadore di Karol Wojtyla) e cantata dal coro Grop Coral di Givigliano e da un gruppo di polacchi, ospiti in paese.;

Yvonne Toscani

...dal quotidiano " la Padania" del luglio 2007

articolo a firma di Gabriella Poli
(stralcio)

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....l'articolo prosegue....

16 marzo 2008

ASSEMBLEA GENERALE DELLA SEZIONE "CADORE" DELL' ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI DEL CADORE.

 In occasione dell' assemblea annuale svoltasi  presso la Sala della Regola di Costalissoio, alla presenza di un centinaio di persone tra capigruppo, delegati  alpini, autorità ed ospiti, il programma ha previsto per l'occasione,  la visita al museo Museo Regianini Surrealismo.

Il quotidiano "Il Gazzettino" e  "L'Amico del Popolo" a firma di Yvonne Toscani e Buzzo Guido, hanno così ricordato la visita al museo:

.....altro....

Al termine del pranzo i presenti si sono recati al museo dedicato al maestro Luigi Regianini, dove la sfilata dei molti cappelli con le "penne nere" tra le opere surrealiste ha creato un particolare effetto e dove gli alpini hanno ricevuto in omaggio dalla Regola una cartellina contenente proprie pubblicazioni sulla cellula museale, sul paese e sul cappellano don Angelo Arnoldo.

Il Presidente della Regola di Costalissoio accompagna

gli ospiti  in visita al museo.

Il team di lavoro del Centro Studi Transfrontaliero del Comelico e Sappada, formato dalle dott.sse Iolanda da Deppo, Letizia Lonzi e dal dott. Marco Zambelli Mariani, accompagnati dal com. Guido Buzzo, ideatore del museo; da Riccardo Zaccaria e Ida Sacco, rappresentanti la Regola di Costalissoio- Costa del Sole- ha effettuato il 19 maggio 2009 un sopralluogo al Museo Regianini Surrealismo, di proprietà della Regola, per l'inserimento dello stesso nella Rete Museale Cadore-Comelico-Sappada che avrà il supporto della Regione Veneto e dell' Unione Europea.
Il team ha manifestato il suo compiacimento alla Regola per aver portato il surrealismo a quota 1249.

dal quotidiano "IL GAZZETTINO" edizione Belluno

«Regole determinanti ma servono progetti»
Le 39 Comunioni Bellunesi a Costalissoio: «Voliamo alto»

Venerdì 7 Agosto 2009,

Santo Stefano
      «Le Regole,  ..............
      Con questa parentesi religiosa si è così aperto l’importante meeting, dove si sono incontrati gli esponenti delle trentanove Regole bellunesi, da quelle comeliane a quelle alpagote, passando per quelle ampezzane, alcune secolari altre che attendono di essere varate. La proposta è frutto dell’impegno della Comunione familiare della frazione più alta di Santo Stefano, presieduta da Valerio De Bettin, che intende calendarizzare l’incontro facendolo diventare un appuntamento fisso del palinsesto estivo.
      Il momento successivo ha registrato la presentazione di un’opera artistica, sullo stesso tema, del pittore surrealista Luigi Regianini, di cui è stato anche visitato l’omonimo museo.  .......
      Yvonne Toscani