Pillole di storia del mese di  marzo 2019

Dal bel libro che la prof. Anna Comis (insegnate a Pieve di Cadore) ha dedicato ai suoi genitori ed al paese di origine: Casada.
Pubblicato nel 2003

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Copiate parti che sono comuni ai nostri paesi.


   Dal capitolo "Preti"...       ...si legge "Casada" ma vale lo stesso per Costalissoio.

 

....... seguito del  capitolo pubblicato nel mese di febbraio 2019....

 

 

 

Don Riccardo Strim, nato a Caviola (Falcade) il 29 aprile 1920, ordinato Sacerdote a Belluno il 3 giugno 1944, fu Cooperatore a S. Stefano di Cadore fino all'agosto 1947, quindi mansionario di Costalissoio e Casada e dal 25 gennaio 1951 primo parroco della appena istituita Parrocchia di Costalissoio e Casada. Rivestì questa carica per breve tempo poiché, il 14 novembre 1951, morì in seguito ad infortunio stradale al ritorno da una visita fugace ai propri genitori. “Don Riccardo a bordo della “Guzzi” assieme al suo amico e discepolo don Giuseppe Clere, mentre viaggiava verso il Comelico, lungo il tratto di strada che da Macchietto porta a Perarolo, ha sbandato paurosamente, non si è mai saputo per quale causa sbattendo contro un muretto di protezione e su un palo delle linee telefoniche ferendosi gravemente. Trasferito all’Ospedale di Pieve alle ore 17 cessò di vivere” (Stella Alpina bollettino Parrocchiale di Costalissoio e Casada Anno 1° dicembre 1951 n. 3).

Il rev.mo pievano dì Candide, Don Giuseppe De Cassan, nella commemorazione funebre da lui tenuta alle esequie di Don Riccardo lo ricordò "collaboratore instancabile assiduo a tutte le opere del ministero, umile e docile a tutti gli insegnamenti, riconoscente e grato di ogni attenzione, premuroso sempre ad ogni bisogno. La sua pietà e la sua virtù, la sua gentilezza e bontà d’animo lo resero subito caro a tutti... Per ben 4 anni lo videro S. Stefano, Campolongo, Costalissoio e Casada passare per le strade frettoloso e sorridente per portarsi alle diverse chiese per la celebrazione dei divini ministeri, per la visita agli ammalati, per l’istruzione catechistica... fino a quando dal Pievano meritò l’assegnazione di cappellano esposto per la cura delle due frazioni di Costalissoio e Casada con residenza a Costalissoio. Il 1951 lo vide Parroco di Costalissoio e Casada...”.

Fra i molti articoli di commemorazione riportate sul bollettino parrocchiale così scrisse una parrocchiana di Casada “Alla distanza di un mese dalla dipartita del nostro don Riccardo, abbiamo avuto modo, noi di Casada, di espemerimentare tutto il vuoto che egli ci ha lasciato. Sebbene distanti dalla sede parrocchiale, quasi moltiplicando la Sua presenza, Egli nulla ci ha mai lasciato mancare. Il Suo zelo e la Sua premura ci hanno procurato un trattamento pari a quello del Centro. E noi lo vedevamo tutte le Domeniche venire di corsa, il mattino, per la Messa, e, il pomeriggio, per il Catechismo e le SS.me Funzioni. Lo vedevamo lungo la settimana venire, a giornate fìsse, per le Messe feriali, per la Dottrina ai piccoli, per la visita a qualche ammalato, per le varie adunanze e per aver modo di incontrarsi con chiunque dei Suoi figli spirituali. E come desiderava questi incontri! A tutti aveva una parola da dire; a tutti un consiglio da dare; a molti un richiamo da fare. E come si leggeva in Lui la sete di conquistare tutti a Cristo; il desiderio che tutti diventassero buoni; il dolore perché molti vivono lontani da Dio! L’ardore della sua anima si manifestava ovunque; in Chiesa e fuori di Chiesa; e la sua voce, se assumeva il tono forte quando stigmatizzava il vizio e l'errore, aveva flessioni di carità e di dolcezza per coloro che ne erano le vittime quasi inconsce. A quanti di noi Gli volevano far capire che avesse dei riguardi per la salute, rallentando se necessario, i viaggi a Casada, Egli aveva una parola sola: -Abbiamo una sola vita per servire Iddio e le anime e val bene la pena di spenderla tutta e presto.

 

 

....segue...